Il sole si nasconde piano dietro le nuvole, tingendo lo Stretto di riflessi dorati e malinconici. Un uomo, solo, in equilibrio tra scogli e silenzio, getta la lenza come fosse un gesto antico, carico di speranza. Al suo fianco, una nave adagiata su un fianco, consumata dal tempo e dalle maree, osserva in silenzio. Lei ha smesso di lottare, si è arresa alla quiete del fondo, trovando pace nell’immobilità. Lui invece è ancora lì, con le mani rugose e ferme, lo sguardo perso all’orizzonte, ostinato nel suo dialogo col mare. È un duetto muto tra due vecchi guerrieri: uno che resiste, l’altra che riposa. E in quel tramonto velato, si svela la bellezza struggente della fine che si avvicina… e della dignità di chi, fino all’ultimo, continua a cercare.