di Lorenzo Vazzana – C’è un silenzio dolce che sa parlare più di mille parole. Un padre siede accanto a suo figlio, davanti a un mare che sembra infinito. E forse lo è, come l’amore che lega quei due cuori. Alle loro spalle, la panchina con il simbolo dell’infinito racconta una storia fatta di tempo senza tempo, di attimi che diventano per sempre. Il cielo è limpido, l’aria leggera, la città di Messina si specchia lontana… ma qui, sulla battigia, c’è tutto ciò che conta. È uno scambio di sguardi, una carezza, forse una confidenza. È la bellezza dell’essere presenti, davvero. In un mondo che corre, questo scatto ci insegna a fermarci, ad assaporare l’istante, e a ricordare che l’infinito può avere le sembianze semplici di una mattina d’inverno, con il mare calmo e l’amore che scalda il cuore.