C’è una pioggia che non bagna, ma sfiora. Cade lenta, quasi timida, e trasforma il lungomare di Reggio Calabria in uno specchio di emozioni.

I lampioni riflettono la loro luce sul pavimento lucido, creando sentieri dorati che sembrano portare altrove… forse in un ricordo, forse in un sogno. Tra le palme e il rumore sommesso del mare, un uomo cammina con l’ombrello in mano.

Non ha fretta. Ogni passo è un pensiero, ogni goccia una parola non detta. La città tace, ma ascolta. In quel momento sospeso, la pioggia racconta storie d’amore, di partenze dolci e ritorni attesi. E lui, solo in apparenza, è parte di quella poesia che solo la pioggia sullo Stretto sa scrivere così bene.