Un borgo abbracciato dalla roccia e cullato dal mare. Scilla, con il suo castello leggendario e le case colorate affacciate sull’azzurro, si rivela come un sogno che il tempo ha scelto di non svegliare mai
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C’è un angolo della Calabria dove la bellezza sa di leggenda, e il silenzio racconta storie d’amore e di mare. È Scilla, gioiello affacciato sul Tirreno, dove la rocca ospita il castello dei Ruffo come un guardiano antico. Le casette, dai tetti rossi e le facciate color pastello, si arrampicano verso l’alto in una danza che profuma di Mediterraneo. I rami dei pini incorniciano la vista come se la natura volesse proteggerla, gelosa di tanta meraviglia. Il tramonto tinge il cielo di rosa e oro, accarezza le mura del castello e si specchia nell’acqua che lambisce la spiaggia. Qui ogni sguardo si perde, ogni respiro si fa poesia. Perché Scilla non si visita: si vive, si sogna, si ama.

