C’è un momento, sulla passeggiata reggina, in cui tutto si ferma: i passi si fanno più lenti, il respiro più profondo, gli sguardi si intrecciano. Una coppia cammina mano nella mano, avvolta da un tramonto che incendia il cielo e accarezza il mare.

Davanti a loro, maestosa e distante, l’Etna si staglia all’orizzonte, come un gigante addormentato che fuma sogni antichi. Le sfumature arancio e rosso si riflettono sul selciato, trasformando ogni istante in poesia. In quel frammento di mondo, tutto sembra avere senso: l’amore, la bellezza, il silenzio condiviso.

È un quadro dipinto dalla natura e vissuto a due. Reggio Calabria diventa scenario d’anima, e ogni passo lungo il mare è un giuramento sussurrato tra luce e vento.