Nel silenzio dorato del tramonto, Reggio Calabria si veste di magia. Il cielo brucia d’arancio, mentre l’Etna si staglia all’orizzonte, fumo leggero sul suo cratere e maestà immobile. Ma è l’aereo, sospeso come un pensiero tra le nuvole, a rubare la scena.

Un attimo, ed è poesia: l’uomo, con le sue rotte, attraversa un paesaggio eterno. Sotto, la via marina e le palme disegnano una città viva, affacciata su uno Stretto che riflette l’infinito.

È uno scorcio che racconta partenze, ritorni e sogni sospesi, tra la natura che domina e l’uomo che osserva, piccolo e incantato. Da qui, tutto sembra possibile. Anche volare via… o restare per sempre.