di Lorenzo Vazzana – La pioggia disegna sul vetro frammenti di emozione. Ogni goccia scivola lenta, come pensieri che rincorrono il tempo. Dal finestrino di un’auto ferma, lo sguardo si perde tra riflessi sfocati e il battito costante della pioggia. In lontananza, tra le ombre, si distinguono le colonne di “Opera” e la sagoma delicata di un albero sul lungomare di Reggio Calabria. È una scena intima, segreta, che vibra di poesia. Sembra quasi di sentire il profumo dell’asfalto bagnato, il rumore delle onde in lontananza, la voce del vento tra le fronde. In quel piccolo rettangolo di mondo, intravisto attraverso il vetro appannato, c’è tutta la nostalgia di un momento che non si vuole lasciare andare. E mentre fuori piove, dentro resta il calore di un ricordo che sa d’amore.