Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
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C’è un momento, sul far della sera, in cui la luce sembra trattenere il respiro e il tempo si scioglie dentro sfumature di fuoco. In questo scorcio del Corso Garibaldi, il tramonto scende come un velo ardente, tingendo di rosso e d’oro le facciate, i balconi, le pietre antiche che custodiscono memorie e passi innamorati.
Da un lato, Palazzo San Giorgio osserva silenzioso, elegante nella sua compostezza, mentre il cielo lo incorona di bagliori cremisi. Le nuvole sembrano carezzare i tetti, e ogni finestra si accende di riflessi caldi, come se custodisse una storia pronta a essere raccontata.
La strada, cuore pulsante della città, si lascia avvolgere da questa luce romantica che trasforma il quotidiano in poesia. È un istante fragile e potente, in cui Reggio Calabria appare sospesa tra terra e cielo, stretta in un abbraccio infuocato che profuma di mare e di promesse.

