Certe sere hanno il potere di fermare il tempo. Il sole si abbassa lentamente, tinge il cielo di oro e arancio, e il mare ne riflette ogni emozione. In questo scatto, la statua di Athena osserva silenziosa, testimone di mille storie. In primo piano, qualcuno siede sulla riva, avvolto da un istante intimo e profondo. Parla al telefono, forse con chi ama, forse con un amico lontano. Ma lo sguardo è rivolto al tramonto, come se volesse condividerlo con chi non può esserci. È questo il potere del paesaggio reggino: farti sentire meno solo, anche quando lo sei. Ogni raggio che filtra tra le nuvole è una carezza, ogni onda un pensiero che va e ritorna. Ed è così che anche un momento semplice, come una chiamata, può diventare poesia.