È la settimana in cui tutta l’Italia si ferma davanti alla televisione. Si organizzano cene con amici e parenti, si compila il Fantasanremo, si commentano outfit, esibizioni e polemiche. Il Festival della canzone italiana è molto più di una gara: è un rito collettivo che per cinque giorni monopolizza conversazioni e gruppi WhatsApp.

Perché in questi giorni anche i locali parlano in sanremese. Tra musica dal vivo, serate a tema e veri e propri appuntamenti dedicati alla visione condivisa, il Festival diventa un evento diffuso. Si guarda insieme, si canta insieme, si commenta insieme. Eppure Sanremo non è l’unica storia del weekend.

Mentre scorrono le classifiche provvisorie, Reggio continua a muoversi: mostre, teatro, testimonianze civili, live band, dinner show e domeniche gratuite al museo. Un fine settimana pieno, trasversale, che tiene insieme leggerezza e profondità. Un altro weekend bello tosto. E noi del Reggino, come sempre, siamo qui a indicarvi la strada.

Giovedì 26 febbraio

La giornata si apre con la cultura. Al Museo Archeologico è visitabile la mostra “Terra Mater – Magna Grecia Roots Tribute”, mentre all’Hotel Medinblu spazio all’arte contemporanea con l’esposizione di Francesco Logoteta e Simona Treccosti. Due percorsi diversi che raccontano radici e sguardo contemporaneo.

Nel pomeriggio il Circolo ReggioSud ospita la presentazione di Tre voci per una suite di Gerardo Pontecorvo, mentre a Locri, all’Auditorium Palazzo della Cultura, Sergio Assisi porta in scena Mi dimetto da uomo per la stagione teatrale del CTM. Poi arriva la sera, e Sanremo diventa protagonista.

MUSANREMO 2026 apre ufficialmente la sua settimana di appuntamenti dedicati al Festival. Al Ciroma è “Sanremo Night”, tra cena e proiezione della prima serata. All’Oasi Village si canta con “Canta che ti passa”, mentre da Zio Fedele si gioca con il “Fantasanremo dello Zio”. La visione condivisa diventa rito collettivo.

Ma non è solo Ariston. All’Undead è il giovedì della musica selezionata tra cocktail e atmosfera alternativa. Al Sottosotto il “Jukebox Party” lascia la playlist ai clienti. La Gilda propone “Role & Roll” e in altri spazi si organizzano game night dedicate ai giochi da tavolo. Una città che si divide tra chi commenta la scaletta e chi preferisce ballare, cantare o tirare dadi.

Venerdì 27 febbraio

Sanremo entra nel vivo e il clima si scalda. MUSANREMO prosegue con le sue serate a tema, mentre ristoranti e rooftop costruiscono l’atmosfera tra musica italiana, dj set e pubblico che canta senza bisogno del gobbo elettronico.

Il venerdì però si apre con un momento di forte intensità. Al Circolo ReggioSud va in scena “Storia di una Sopravvissuta”, la testimonianza di Maria Antonietta Rositani. Un incontro che riporta l’attenzione su resilienza e consapevolezza, in netto contrasto con la leggerezza televisiva della sera.

Poi si torna al ritmo. Dinner show in chiave Festival al R Restaurant, atmosfera lounge al Chirico Rooftop, appuntamenti dedicati nei locali che continuano a vivere Sanremo fuori casa. È la sera dei pronostici e delle prime divisioni.

Sabato 28 febbraio

È la notte della finale. L’Italia si divide tra favoriti e outsider, e anche Reggio vive l’ultima serata in compagnia. MUSANREMO chiude il suo percorso tra schermi accesi, commenti e classifiche condivise. È il momento più collettivo della settimana. Ma anche sabato non ha un solo centro.

Al Teatro Francesco Cilea va in scena Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill, con la regia e l’interpretazione di Gabriele Lavia. Un testo duro, autobiografico, che racconta la disgregazione di una famiglia mentre fuori si celebra la leggerezza televisiva. È il contrappunto perfetto alla serata sanremese.

A Villa San Giovanni, al Pilone by Rare, il New Wave Duo porta sul palco un live più raccolto. Al Giorgia’s torna il Saturday Dinner Show, tra musica dal vivo e dj set. All’Interzone spazio all’underground con i Thëm. È la sera delle scelte nette: teatro o televisione, live o pista.

Domenica 1 marzo

Il giorno dopo la finale si commenta la classifica, ma la città non rallenta. È la prima domenica del mese: ingresso gratuito nei musei statali. Un’occasione per tornare al Museo Archeologico e attraversare la storia con uno sguardo diverso.

Al Cilea replica Lungo viaggio verso la notte. A Villa San Giovanni la stagione “Bambini a Teatro” propone un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli.

E quando cala la sera, chi non ha ancora voglia di spegnere la musica trova un’ultima occasione per muoversi: al Giorgia’s Club House “So Many Times”, tra afrohouse, deep house e techno.

Sanremo farà discutere, dividere, entusiasmare. Ci sarà chi esulterà e chi dirà che non era il vincitore giusto. Lunedì mattina si parlerà ancora di classifica e di outfit.

Ma intanto, in questi giorni, la città si sarà mossa. Avrà cantato, ascoltato, riflettuto, riso. Tra un grande testo teatrale e una pista che si accende, tra un incontro che lascia il segno e una cena che diventa spettacolo. Va bene fermarsi davanti al Festival. Ma Reggio, per fortuna, non si ferma mai.