FINTRED Calabria accoglie con estrema cautela l’annuncio della Giunta regionale del 19 ottobre scorso relativo all’incremento straordinario di 10 posti rene per il territorio di Reggio Calabria. Dopo anni di richieste e un precedente che pesa ancora sulla credibilità delle promesse istituzionali, l’associazione ritiene che non sia più sufficiente annunciare nuovi posti, individuare possibili sedi o prospettare interventi futuri.

La richiesta è chiara: pubblicare senza ulteriori ritardi sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria (BURC) il provvedimento approvato dalla Giunta regionale. Solo attraverso un atto ufficiale sarà possibile verificare il contenuto della decisione e comprendere quali passaggi siano necessari per tradurla in un servizio effettivo.

«La nostra fiducia non può più basarsi sulle dichiarazioni. Abbiamo bisogno di atti ufficiali e tempi di attuazione verificabili. I pazienti dializzati reggini hanno già aspettato troppo», dichiara Francesco Puntillo, coordinatore regionale di FINTRED Calabria.

A giustificare questa posizione è soprattutto quanto accaduto in passato. Nel settembre 2018, mentre l’ASP aveva già quantificato in 29 posti rene il fabbisogno aggiuntivo di Reggio Calabria, venne annunciata dalla Prefettura la realizzazione di altri 16 posti tecnici presso l’ex ENPAS, con tempi stimati in dodici mesi. Quel centro non è mai stato realizzato e il fabbisogno non ha trovato la risposta attesa nella rete nefrodialitica. Quell’annuncio, che avrebbe dovuto rappresentare una soluzione, finì per alimentare aspettative senza produrre risultati concreti, mentre la questione del fabbisogno rimaneva irrisolta. È un precedente che oggi impone a FINTRED Calabria di non dare più credito alle promesse: non consentiremo che nuovi annunci servano ancora a placare le preoccupazioni dei pazienti senza arrivare a un atto ufficiale e a un’effettiva risposta assistenziale.

Proprio alla luce di questa esperienza, si rendono necessari ulteriori chiarimenti in merito alla relazione trasmessa dall’ASP di Reggio Calabria, richiamata dalla stampa come elemento del percorso amministrativo collegato alla decisione regionale. L’associazione chiede di conoscere il contenuto di tale relazione e di comprendere in che modo stia incidendo sui tempi di pubblicazione del provvedimento sul BURC. A chi giova un ulteriore rallentamento quando è necessario accelerare?

«Non formuliamo accuse senza conoscere tutti gli atti, ma pretendiamo trasparenza da parte dell’ASP, perché non possiamo permettere che il percorso si blocchi ancora una volta», afferma Puntillo.

Nel frattempo, mentre si attendono gli atti ufficiali e i necessari chiarimenti, non intendiamo attribuire valore risolutivo a nuove ipotesi ancora da verificare. È proprio in questo contesto che si inserisce la questione di via Willermin, sulla quale non intendiamo alimentare ulteriori discussioni in assenza di certezze sulla reale fattibilità del progetto. Dopo il precedente del 2018, i pazienti non hanno bisogno di nuove prospettive annunciate, ma di risposte concrete, atti ufficiali e percorsi realmente attuabili in tempi rapidi. Le soluzioni si misurano dai risultati raggiunti in poco tempo, non dagli annunci.

E mentre il percorso amministrativo resta da chiarire, le conseguenze dei ritardi ricadono concretamente sui pazienti. I rallentamenti della burocrazia e le perdite di tempo strumentali continuano a gravare sui pazienti trasferiti temporaneamente presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove le sedute straordinarie si svolgono anche in orario notturno.

Terminare una terapia salvavita intorno all’una di notte comporta un peso fisico, psicologico e familiare particolarmente gravoso per persone spesso fragili, con disabilità e altre patologie. Una condizione che non può diventare una soluzione permanente.

Per richiamare l’attenzione su questa situazione e testimoniare la propria vicinanza ai pazienti, domani, nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre, alle ore 01:00 di martedì, al termine del turno di dialisi iniziato lunedì sera alle 21:00, FINTRED Calabria promuove un sit-in pacifico nel piazzale esterno antistante l’ingresso principale ai reparti del GOM.

L’iniziativa vuole essere innanzitutto un momento di ringraziamento al personale sanitario che assiste i pazienti nelle ore notturne, ma anche un’occasione per richiamare l’attenzione pubblica sull’urgenza di superare una situazione che non può protrarsi indefinitamente.

«Saremo lì per ringraziare chi si prende cura dei nostri malati e per dare voce a chi è costretto a curarsi nel cuore della notte. Dietro ogni passaggio amministrativo ci sono persone che hanno bisogno di cure puntuali e dignitose. Non chiediamo promesse: chiediamo che le decisioni annunciate diventino realtà e non si perdano per l’ennesima volta dentro i meandri della burocrazia. Non vogliamo assistere a un’altra promessa destinata a svanire. Vogliamo che questa volta la storia del 2018 non si ripeta».

È questo il senso della nostra iniziativa e della richiesta che rivolgiamo alle istituzioni: «Dopo otto anni di battaglie e dopo il precedente del 2018, non possiamo più permetterci di scambiare una promessa per una soluzione. Prima venga pubblicato il provvedimento sul BURC e poi si può discutere di soluzioni a medio e lungo termine. È il minimo che si debba ai pazienti dializzati e alle loro famiglie.

Non ci fermiamo più davanti alle parole. Chiediamo di poter verificare i fatti. Perché la dialisi non può aspettare e la dignità dei malati non può essere nuovamente sacrificata a un annuncio che rischia di diventare l’ennesimo specchietto per le allodole».

FINTRED Calabria

Federazione Italiana Nefropatici, Trapiantati di Rene e Donatori – Calabria