Nell’ambito del progetto “La legalità è inclusione: adottiamo l’articolo 3 della Costituzione”, presso la scuola secondaria di I grado dell’istituto Radice Alighieri si sono svolti due partecipati incontri, che hanno visto il coinvolgimento delle classi seconde della secondaria.

Le iniziative, organizzate in rete con il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Reggio Calabria Dott. Di Palma e gli Istituti Comprensivi “Telesio - Montalbetti”, “Carducci - Vittorino” e “Gebbione - Bevacqua” hanno mirato a contrastare la dispersione scolastica, riducendo la povertà educativa, attraverso iniziative di responsabilità sociale. Ad aprire il percorso, dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica, Avv. Simona Sapone, sono stati gli avvocati Nicola Santostefano e Caterina Nucera (Cpo Avvocati di Reggio Calabria), che hanno guidato gli alunni in un’analisi intensa e precisa sul valore della Costituzione italiana.

Durante il primo l’incontro si è discusso dell’articolo 3, specificando che sancisce il principio di uguaglianza e affermando che nessuno è più importante di un altro, indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, dalla lingua o dalle idee politiche. Si è sottolineato come la Repubblica debba anche aiutare chi è più in difficoltà, dando a tutti le stesse opportunità e togliendo, quindi, gli ostacoli come la povertà per far sì che tutti possano crescere e partecipare alla vita del Paese.

Il secondo incontro si è svolto con il Dr. Di Palma, Procuratore del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, che ha indirizzato gli alunni in una riflessione profonda e concreta sul valore delle regole nella vita personale e sociale.

L’incontro si è distinto per il tono diretto e coinvolgente dell’intervento; il Procuratore ha parlato con la competenza di chi opera quotidianamente sul campo, offrendo uno sguardo tecnico ma al tempo stesso umano su tematiche che toccano da vicino il mondo giovanile.

Le sue parole hanno restituito il senso autentico delle regole necessarie per guidare i giovani verso una libertà più matura e consapevole. Significativa è stata l’interazione con gli alunni, che hanno posto domande, condiviso riflessioni e dimostrato vivo interesse.

Questo percorso è nato dall’esigenza di riportare al centro della scuola il tema della legalità, intesa come cultura del rispetto e della responsabilità.