A un anno dall’incendio doloso che, nell’aprile scorso, distrusse la concessionaria Calabria Motori di Villa San Giovanni, quelle immagini restano ancora impresse nella memoria del territorio. Oggi, però, quello stesso luogo torna a vivere: la struttura riapre, completamente rinnovata, segnando una ripartenza che assume il valore di una risposta concreta e visibile alla violenza subita

Dalle fiamme ai colori della primavera. Calabria Motori riparte con una grande festa che è molto più di una semplice riapertura: è il simbolo di una vittoria, un «gol» segnato contro la criminalità e contro chi pensava di spegnere sogni e speranze. Tra sorrisi, abbracci e tanta emozione, dipendenti, proprietà, istituzioni e cittadini si sono ritrovati per celebrare una rinascita che sa di orgoglio e appartenenza.

L’azienda, duramente colpita da un incendio doloso, non si è mai fermata. Anzi, ha reagito con determinazione, trasformando un momento drammatico in una spinta verso il futuro. E, nel giorno dell’equinozio di primavera, quella rinascita prende forma concreta.

«Un sogno che si realizza o meglio si risorge dalle ceneri – ha dichiarato il titolare Emanuele Ionà – quindi un simbolo questa riapertura che sa tanto di legalità quanto di Calabria, quella vera che vuole resistere e che come promesso ha resistito».

Ionà ha ricordato con forza le ore immediatamente successive all’incendio: «Dopo quattro ore la mia azienda era già operativa. Alle 9 del mattino eravamo già al lavoro. Non ci siamo fermati un giorno, non ci siamo fatti abbattere dalla tristezza. Siamo ripartiti dalla famiglia, dall’azienda e dalla comunità, dalla Calabria onesta che ci ha sostenuto. Oggi non è una semplice apertura: è la festa più bella che abbiamo organizzato negli ultimi anni».

Una scelta simbolica, quella del 21 marzo, sottolineata anche da Vivienne Ionà: «È una data scelta non a caso, rappresenta la rinascita per eccellenza. Noi riapriamo, rinasciamo e diamo vita a un nuovo corso che continua a credere in questa terra e nel suo potenziale. Speriamo di essere un esempio per chi dovrà ricominciare».

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e del territorio, tutti uniti nel sostenere un messaggio chiaro: la Calabria sana esiste ed è più forte di ogni atto intimidatorio.

«Questa ripartenza diventa un simbolo per l’intera Calabria che lavora onestamente», ha affermato Domenico Giannetta, sottolineando la vicinanza e il sostegno a un imprenditore «lungimirante e punto di riferimento per il territorio».

Sulla stessa linea Francesco Cannizzaro, che ha ribadito: «Quando l’illegalità aggredisce un’azienda, la risposta è una sola: andare avanti. Questa serata dimostra che la Calabria ha scelto da che parte stare».

Infine, Marco Polimeni ha evidenziato come quella di Calabria Motori sia «una grande ripartenza che sa di legalità, esempio concreto di aziende che non si piegano e non abbassano la testa».

A rendere ancora più forte il messaggio, la promessa mantenuta dal titolare: quella di non arrendersi e di continuare a guardare avanti, persino tendendo la mano a chi ha sbagliato. Un impegno che resta scolpito come segno di civiltà e fiducia, mentre gli autori del vile gesto non sono ancora stati individuati.

Dalle ceneri, come un’araba fenice, Calabria Motori rinasce. E con essa rinasce anche la speranza di una terra che crede nel lavoro, nella legalità e nel futuro.