Un investimento da 612mila euro e un cantiere che adesso può ufficialmente partire. Sono stati consegnati i lavori per la riqualificazione del Rione Marina, uno dei quartieri storici di Melito Porto Salvo, interessato da un intervento di rigenerazione urbana che punta a ridisegnarne spazi pubblici, viabilità e percorsi pedonali.

Il progetto prevede innanzitutto la realizzazione di una nuova piazzetta nell’area compresa tra via Marina e il prolungamento di via Ramirez, destinata a diventare uno spazio di aggregazione con nuove pavimentazioni, panchine, illuminazione a Led e arredo urbano. Una trasformazione che riguarderà anche le strade del quartiere e, in particolare, via Surfaro, via Cosenza, via Marina e la viabilità interna, con interventi sui marciapiedi e sui percorsi pedonali che conducono verso la spiaggia.

Per le pavimentazioni è previsto anche l’utilizzo del porfido e di materiali pensati per garantire maggiore durata nel tempo, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Nastasi di restituire decoro e vivibilità al Rione Marina e creare nuovi spazi capaci di ospitare anche iniziative sociali e culturali.

La consegna del cantiere chiude però anche un percorso amministrativo che viene da lontano e che ha attraversato diverse stagioni politiche della città. A ricordarlo sono le figlie del compianto Domenico Praticò, già consigliere e assessore comunale, che ha dedicato parte della propria attività amministrativa proprio al progetto di riqualificazione del quartiere.

«Accogliamo questa giornata con profonda gratitudine e con un’emozione difficile da esprimere – spiegano – perché sappiamo quanto nostro padre abbia creduto in questo progetto e quanto si sia speso, con pazienza e determinazione, per il Rione Marina e per l’intera comunità melitese».

Un percorso che, secondo la ricostruzione della famiglia, ha visto successivamente l’amministrazione Orlando recuperare e sbloccare il progetto, evitando che andasse perduto, e quindi l’attuale amministrazione Nastasi accompagnarlo nella sua fase conclusiva fino alla consegna dei lavori.

«Vedere oggi l’avvio dei lavori significa anche vedere concretizzarsi una parte di quella visione che nostro padre aveva coltivato con passione. Non è soltanto un’opera pubblica: è il risultato di un percorso nel quale egli aveva investito tempo, energie e soprattutto amore per la sua città», sottolineano le figlie, ringraziando entrambe le amministrazioni che hanno contribuito, nelle rispettive fasi, a portare avanti l’intervento.

E proprio quando quel progetto entra nella sua fase materiale, con l’apertura del cantiere, arriva anche la volontà della famiglia di chiedere formalmente alle istituzioni l’intitolazione di una via o di una piazza alla memoria di Domenico Praticò. Un riconoscimento che, nelle intenzioni delle figlie, dovrebbe ricordarne l’attività amministrativa e il legame con il quartiere.

«Papà oggi non è più qui con noi, ma siamo certe che avrebbe guardato a questa giornata con grande orgoglio». Il cantiere del Rione Marina parte così con uno sguardo rivolto al futuro del quartiere e, inevitabilmente, anche con la memoria di un percorso iniziato molti anni prima che le ruspe potessero finalmente entrare in azione.