L’assessore all’Istruzione racconta il confronto dopo il rinnovo della presidenza: tecnici di Università e Asp a supporto delle verifiche, incontri più frequenti e una revisione del regolamento. Sulle criticità: «Servono segnalazioni ufficiali»
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Sul menù dell’Asp le novità sarebbero ormai vicine. Filomena Iatì non ne anticipa il contenuto, ma lascia intendere che l’attesa potrebbe essere breve: «Ci saranno novità a brevissimo». L’annuncio dell’assessore all’Istruzione arriva all’indomani della riunione della commissione mensa di Reggio Calabria, chiamata a rinnovare la propria presidenza e a confrontarsi sul funzionamento della refezione scolastica.
Un servizio sul quale restano concentrate le attenzioni delle famiglie e che l’amministrazione intende seguire anche attraverso il contributo dei tecnici indicati da Università Mediterranea e Asp. Dalla seduta emerge inoltre la volontà di dare maggiore continuità agli incontri e di intervenire sul regolamento della commissione, che Iatì considera «contraddittorio in alcuni punti».
«Sono stati lavori abbastanza proficui», racconta ai nostri taccuini. «Chiaramente non ci siamo nascosti dietro i problemi che ci sono», aggiunge, riconoscendo che il servizio può essere migliorato.
La nuova presidenza e il confronto sul servizio
La commissione ha eletto alla presidenza la professoressa Vacalebre e individuato la nuova segretaria. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, la dirigente del settore Istruzione Lucia Consiglio, il responsabile del servizio mensa Massimo Gallo e il presidente del Consiglio comunale Federico Milia.
La riunione arrivava dopo il rinvio della settimana precedente, dovuto all’indisponibilità di una sala. Anche questa volta la sistemazione ha richiesto un adattamento: l’amministrazione ha scelto di utilizzare la sala commissioni, pur con i limiti degli spazi, e di procedere senza un ulteriore slittamento.
Iatì riferisce che era arrivata un’altra richiesta di rinvio, priva però di firma e quindi non riconducibile con certezza ai suoi proponenti. La necessità di affrontare le questioni aperte ha portato a confermare l’incontro.
Nel racconto dell’assessore, il clima è stato collaborativo: «La commissione era abbastanza contenta del lavoro che sta svolgendo il settore Istruzione insieme all’assessore». Un giudizio che accompagna alla consapevolezza delle difficoltà e alla necessità di lavorare sui margini di miglioramento.
I sopralluoghi e le segnalazioni dei genitori
Una parte del confronto ha riguardato le modalità con cui segnalare eventuali disservizi. Iatì racconta di essere tornata ieri in una scuola nella quale alcuni genitori avevano lamentato criticità: il secondo sopralluogo nello stesso istituto in meno di venti giorni.
Le segnalazioni, spiega, erano arrivate in maniera informale, attraverso contatti con consiglieri comunali e un intervento pubblicato su Facebook. «Ho sentito il dovere morale di intervenire», afferma.
Secondo quanto riferisce, durante entrambi gli accessi non sarebbero emersi i problemi segnalati. «Il personale scolastico era tranquillo, ho assaggiato qualcosa pure io». L’assessore aggiunge di avere contattato il dirigente scolastico per rappresentargli quanto osservato e che quest’ultimo le avrebbe riferito di non essere a conoscenza di criticità.
È su questo terreno che Iatì insiste sulla necessità di rivolgersi formalmente agli uffici: «Ho chiarito anche questo ieri alla commissione mensa: il mio ufficio ha il dovere di intervenire solo ed esclusivamente se le segnalazioni sono ufficiali».
L’assessore afferma di non averne ricevute e riserva un giudizio duro alle contestazioni: «Per me sono critiche stupide, strumentali e inutili». Riconosce comunque che una visita restituisce la situazione osservata in quel momento: «Può darsi pure che io ieri sia stata fortunata in quella mensa».
Il contributo dei tecnici nei refettori
Tra gli elementi sui quali Iatì punta per il lavoro della commissione c’è la presenza del tecnologo alimentare indicato dall’Università e del medico nutrizionista nominato dall’Asp, entrambi intervenuti alla seduta.
«Come da regolamento abbiamo provveduto a far nominare dagli enti preposti, quindi l’Università e l’Asp, questi tecnici», spiega. «Sono stati ben contenti di partecipare, hanno avanzato anche delle proposte tecniche che nel corso del tempo verranno palesate».
Un contributo che l’assessore descrive come «attivo» e «fattivo». Per il tecnologo alimentare sono previsti accessi nei centri cottura e nei refettori, attraverso il raccordo con l’amministrazione e gli uffici competenti, mantenendo l’autonomia delle proprie valutazioni.
Quanto al nutrizionista, Iatì collega la sua partecipazione al percorso relativo alle Scia dei refettori, le Segnalazioni certificate di inizio attività riguardanti i locali nei quali gli alunni consumano i pasti. Secondo quanto riferisce l’assessore, sulle pratiche è stato espresso parere positivo.
La presenza del professionista dell’Asp dovrà contribuire anche alle attività di educazione alimentare. «C’è alla base la necessità di fare educazione alimentare», sottolinea Iatì, richiamando la disponibilità a collaborare manifestata durante l’incontro.
Più riunioni e un regolamento da rivedere
La ripartenza della commissione dovrà tradursi, nelle intenzioni dell’assessore, in un confronto più costante. Iatì racconta di avere chiesto agli uffici informazioni sulla frequenza delle riunioni negli anni precedenti e di avere invitato i componenti a intensificare il lavoro.
«Li ho esortati a riunirsi con maggiore costanza, dando la massima disponibilità», afferma. Componente di diritto dell’organismo, assicura la propria partecipazione compatibilmente con gli altri impegni istituzionali e invita la nuova presidente a mantenere aperto il dialogo anche al di fuori delle sedute: «Le porte dell’assessorato sono sempre aperte».
La commissione, rimarca, deve affiancare l’amministrazione ed esercitare la propria funzione di controllo nei limiti delle competenze previste. Proprio le regole che ne disciplinano il funzionamento potrebbero essere oggetto di modifica.
«È un regolamento contraddittorio in alcuni punti», osserva Iatì. Per arrivare a una proposta di revisione annuncia un confronto con il sindaco, la maggioranza e il presidente della commissione consiliare Istruzione: «Ogni testo è migliorabile e noi proveremo a migliorare anche quello».
Intanto l’attenzione resta sul menù dell’Asp e sugli sviluppi annunciati. L’assessore mantiene il riserbo sui dettagli, ma sul lavoro avviato con la commissione esprime fiducia: «Credo che siamo partiti col piede giusto».

