I residenti: «Corse sfrenate di auto, moto e motorini che attraversano questo luogo come fosse una pista, tra famiglie che cercano solo un pò di refrigerio, bambini che giocano, anziani che passeggiano, cagnolini che accompagnano i loro proprietari. Ci sentiamo in pericolo»
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«Il Parco Lineare Sud non può aspettare un’altra tragedia: la comunità chiede ascolto, rispetto e interventi immediati.
Da troppo tempo, sul Parco Lineare Sud viviamo una situazione che oggi, purtroppo, riascoltiamo nelle testimonianze provenienti dal quartiere Torre Faro di Messina — e ascoltare quelle interviste è come sentire la nostra stessa voce, le stesse parole, le stesse richieste che da anni ripetiamo senza essere ascoltati.
Corse sfrenate di auto, moto e motorini che attraversano il Parco Lineare Sud come fosse una pista, tra famiglie che cercano solo un po’ di refrigerio, bambini che giocano, anziani che passeggiano, cagnolini che accompagnano i loro proprietari.
Una quotidianità fragile, esposta all’imprudenza di chi scambia un luogo di comunità per un circuito da Formula1 e MotoGP.
Le nostre segnalazioni, da circa tre anni, hanno ricevuto sempre le stesse risposte: “abbiamo solo una macchina”, “c’è un altro intervento”, “non è una priorità”.
Eppure, per un semplice rigagnolo d’acqua sull’asfalto l’intervento scatta immediatamente, come se fosse un’emergenza.
Questo dimostra in modo lampante che la sicurezza delle persone non è considerata una priorità, perché mentre si interviene con solerzia per un problema minimo, si lascia completamente scoperta la tutela di famiglie, bambini e pedoni, esposti ogni giorno a rischi ben più gravi.
E mentre la priorità veniva negata, le corse continuavano.
E continuano ancora oggi.
Le richieste avanzate dal Comitato — videosorveglianza, prevista e mai installata, e strisce pedonali rialzate, indispensabili per rallentare i mezzi — sono rimaste lettera morta.
Ogni giorno, sul Parco Lineare Sud, basta un istante perché la vita di qualcuno cambi per sempre:
un bambino che rincorre un pallone, un cane che sfugge al guinzaglio, un attraversamento in un punto poco illuminato.
Piccoli gesti quotidiani che, in un contesto privo di sicurezza, possono trasformarsi in tragedie.
Oggi l’intera comunità messinese — alla quale il nostro Comitato si unisce con profonda partecipazione e rispetto — piange Giulia, una giovane ragazza splendida, nostra dirimpettaia, che aveva soltanto scelto di trascorrere una serata spensierata con gli amici. La sua perdita, causata dall’incoscienza altrui, rappresenta una ferita che attraversa la città e che colpisce anche noi, che da anni denunciamo i rischi ignorati e le criticità del Parco Lineare Sud.
Una giovane vita spezzata dall’incoscienza altrui. Una ferita che attraversa tutto il quartiere, che ci tocca nel profondo, che ci obbliga a dire con forza ciò che ripetiamo da anni: non possiamo aspettare un’altra vittima per essere ascoltati.
Per questo chiediamo, con la voce rotta dal dolore ma con la determinazione di chi non si arrende, che amministratori, forze dell’ordine e tutti i soggetti competenti intervengano immediatamente.
Il Parco Lineare Sud non può restare terra di nessuno, abbandonato all’imprudenza di chi non ha rispetto né per sé né per gli altri. La sicurezza non è un favore: è un dovere. E oggi, più che mai, è un’urgenza», conclude il comitato di Quartiere Torre Lupo di Reggio Calabria.

