FOTOGALLERY | Cerimonia tra la caserma di via Sbarre e l’Università Mediterranea per la prima ufficiale della nuova ricorrenza fissata al 27 febbraio. Presentati i dati 2025: oltre 10 mila interventi in provincia, in calo gli incendi di vegetazione. Mostra storica, saggio SAF e “Pompieropoli” in Piazza Duomo
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Non è soltanto una data in calendario. Il 27 febbraio entra ufficialmente nella memoria istituzionale della città come giornata dedicata alla nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Per la prima volta anche a Reggio Calabria si celebra l’anniversario dell’istituzione del Corpo, avvenuta nel 1939 con il Regio Decreto-Legge n. 333, che unificò i corpi provinciali del Regno d’Italia in una struttura nazionale, coordinata e pronta a intervenire nelle emergenze.
La giornata si è articolata tra la cerimonia dell’alzabandiera nella caserma centrale di via Sbarre Superiori e l’evento istituzionale nell’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università Mediterranea, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
Casella: «Dal 2026 due ricorrenze ufficiali»
A tracciare il senso della celebrazione è stato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegner Antonino Casella.
«Oggi per la prima volta festeggiamo l’anniversario della nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’87° anniversario. Fino all’anno scorso abbiamo sempre celebrato Santa Barbara. Da quest’anno avremo due momenti da ricordare: il 27 febbraio, ricorrenza della nascita del Corpo, e il 4 dicembre».
Il comandante ha colto l’occasione per presentare il bilancio dell’attività 2025 in provincia di Reggio Calabria. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 10.169 interventi, con una media di quasi 28 operazioni al giorno. Gli incendi ed esplosioni (4.038) rappresentano circa il 40% dell’attività complessiva.
Un dato significativo riguarda il calo degli incendi di vegetazione: si è passati dai 3.056 del 2021 ai 2.188 del 2025. «Probabilmente anche grazie alle campagne antincendio boschivo che sono state portate avanti negli ultimi anni», ha spiegato Casella.
Si registra invece un lieve aumento negli interventi per incidenti stradali e soccorsi a persona, con un +2% rispetto al 2024, confermando come il Vigile del Fuoco sia sempre più un operatore del soccorso a 360 gradi.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione incendi e alla sicurezza sul lavoro. Nel 2025 sono stati svolti 10 corsi ai sensi del D.Lgs. 81/08, con 152 discenti formati e 103 addetti antincendio abilitati. Sul fronte della formazione interna, effettuati 12 corsi specialistici e 5 sessioni di retraining e mantenimento, tra cui SAF, NBCR, TAS e soccorso aeroportuale.
Le premiazioni e il riconoscimento al corpo dei vigili del fuoco
La celebrazione è stata anche occasione per rendere omaggio al personale del Comando provinciale. Nel corso della cerimonia è stata conferita la Croce di anzianità a un vigile del fuoco esperto, quale riconoscimento per il servizio prestato con dedizione e continuità all’interno del Corpo Nazionale.
Sono stati inoltre consegnati attestati e riconoscimenti a capi reparto, caposquadra e vigili per l’impegno dimostrato nelle attività di soccorso e nella gestione delle emergenze sul territorio.
Tra gli episodi richiamati, anche l’intervento effettuato il 22 luglio 2024 in seguito all’incidente aereo avvenuto nel territorio reggino. Dopo l’impatto al suolo e il ribaltamento del velivolo, con parti strutturali disperse nell’area circostante, l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di contenere l’incendio sviluppatosi e di raggiungere rapidamente l’abitacolo, estraendo i passeggeri e mettendoli in salvo.
Per quell’operazione è stato espresso formale riconoscimento al personale intervenuto, con riferimento alla prontezza, all’abnegazione e alle spiccate qualità professionali dimostrate.
Vaccaro: «Un Corpo amatissimo dai cittadini»
Nel corso della cerimonia è intervenuta Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, che ha sottolineato il forte legame tra il Corpo e la comunità.
«È un Corpo sempre al servizio di tutti i cittadini, amatissimo anche dai bambini nelle scuole. Nella loro funzione di tutela della sicurezza e di salvaguardia delle persone sono visti come coloro che intervengono nelle circostanze più complesse e difficili».
Il prefetto ha ricordato anche la propria esperienza come vicecapo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, evidenziandone «i livelli di preparazione, di serietà e di consapevolezza», parlando di «una professionalità e capacità tecnica indiscutibile» unite a «un cuore d’oro».
Zimbalatti: «Investire nel sapere per proteggere il futuro»
Ad accogliere l’evento nell’Aula Quistelli è stato il magnifico rettore dell’Università Mediterranea, professor Giuseppe Zimbalatti.
«Siamo molto grati al comandante Casella per aver voluto condividere con la nostra comunità accademica questa straordinaria celebrazione. La loro presenza contribuisce a far crescere il patrimonio culturale dei nostri giovani».
Il rettore ha evidenziato il valore simbolico della scelta dell’Università come sede della celebrazione: «Celebrare questa ricorrenza in un luogo di cultura sottolinea una missione comune: investire nel sapere per proteggere il futuro».
Mostra storica, saggio SAF e “Pompieropoli”
In collaborazione con l’Archivio di Stato è stata inaugurata una mostra fotografica e documentale che ripercorre la storia del Comando di Reggio Calabria, con esposizione di documenti e attrezzature storiche non più in uso.
Dalle parole ai fatti con il saggio dimostrativo del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), che ha mostrato tecniche di intervento in contesti urbani e naturali complessi.
Nel pomeriggio, in Piazza Duomo, spazio alla cittadinanza con “Pompieropoli”, il percorso ludico-educativo dedicato ai bambini, e stand informativi sulla prevenzione antincendio.
Un anniversario che unisce memoria, riconoscimento e operatività quotidiana, nel segno di un Corpo che da 87 anni rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza per il territorio reggino.










































