Quando il caldo avvolge la città e le spiagge si riempiono, basta lasciare la costa e risalire verso l'interno per scoprire un'altra tenuta. È quella dell'Aspromonte, dove l'aria diventa più fresca, il rumore del traffico lascia spazio al fruscio degli alberi e lo sguardo riesce ad abbracciare, nello stesso momento, lo Stretto, la Sicilia e le isole Eolie.

A meno di un'ora da Reggio Calabria, la montagna rappresenta una delle alternative più suggestive alle giornate trascorse al mare. Non soltanto escursioni impegnative, ma anche passeggiate nei boschi, aree attrezzate, percorsi per famiglie, borghi da visitare e tavole sulle quali ritrovare i sapori della tradizione.

Il punto di riferimento resta Gambarie, nel territorio di Santo Stefano in Aspromonte. La località, posta a circa 1.300 metri di altitudine, durante l'estate si trasforma in un rifugio naturale contro le temperature elevate della costa. Dal centro abitato partono diversi itinerari che attraversano faggete, pinete e punti panoramici affacciati sullo Stretto. Qui si trovano anche il parco avventura Aspropark e il Gambarie Bike Park, con percorsi dedicati agli appassionati di mountain bike e diversi livelli di difficoltà.

Tra le mete più frequentate c'è la Faggetta del Benessere, adatta anche a chi desidera una semplice passeggiata all'ombra degli alberi. Poco distante, il Bosco degli Artisti, nell'area dell'ex vivaio forestale di Cucullaro, unisce natura e creatività attraverso opere e installazioni inserite nel paesaggio. È uno dei luoghi in cui l'Aspromonte mostra il suo volto più accessibile, lontano dall'immagine di una montagna riservata esclusivamente agli escursionisti esperti.

Per chi cerca un'esperienza più intensa, la destinazione simbolo è Montalto, la vetta più alta del massiccio. Il percorso conduce fino alla statua del Redentore, un quasi duemila metri, attraversando uno degli scenari più riconoscibili del Parco. Nelle giornate limpide, il panorama si apre su due mari e restituisce fino in fondo la particolarità geografica dell'Aspromonte, montagna vicinissima alla costa e capace di dominare un territorio vastissimo.

Un altro itinerario molto conosciuto è quello delle cascate del Maesano, chiamate anche cascate dell'Amendolea. I sali d'acqua incastonati nella roccia costituiscono una delle immagini più spettacolari del massiccio. Il percorso richiede però attenzione, preparazione adeguata e, soprattutto per chi non conosce la zona, l'accompagnamento di guide esperte.

L'estate in quota può proseguire al lago Rumia, piccolo bacino artificiale immerso nei boschi, meta scelta per picnic e giornate di relax, oppure lungo i sentieri che collegano Gambarie alle località circostanti. Gli appassionati possono rivolgersi alle associazioni e alle guide ufficiali riconosciute dal Parco, che propongono attività di trekking, mountain bike, visite naturalistiche e percorsi destinati anche a chi si avvicina per la prima volta alla montagna. Parco nazionale dell'Aspromonte

Ma l'Aspromonte non è soltanto sentieri. Intorno alla montagna vivono borghi che custodiscono storie, tradizioni e identità differenti. Santo Stefano, Sant'Alessio, San Roberto, Scido, Delianuova, Bova, Roghudi, Samo e San Luca possono diventare tappe di un viaggio che unisce paesaggio e cultura. Sagre, feste religiose, musica popolare e appuntamenti gastronomici animano l'estate dei centri dell'entroterra, riportando nei paesi anche chi vive lontano durante il resto dell'anno.

A tavola, la montagna propone una Calabria diversa da quella delle località balneari: pasta fatta in casa, salumi, formaggi, funghi, carne, patate e dolci della tradizione accompagnano le soste nei ristoranti e negli agriturismi. Una dimensione lenta, legata all'ospitalità e alla possibilità di riscoprire luoghi che spesso restano ai margini dei principali itinerari turistici.

L'Aspromonte consente così di costruire giornate su misura. Si può partire all'alba per affrontare un sentiero, trascorrere qualche ora nei boschi, fermarsi a pranzo e rientrare sulla costa prima del tramonto. Oppure scegliere di restare, godendo della frescura serale e di un cielo che, lontano dalle luci della città, appare ancora più nitido.

Servono tuttavia prudenza e rispetto. Prima di mettersi in cammino è necessario controllare le condizioni meteorologiche, informarsi sulla percorribilità dei sentieri, indossare scarpe adeguate e portare con sé acqua a sufficienza. Anche gli itinerari apparentemente semplici possono presentare difficoltà, soprattutto in caso di nebbia, caldo intenso o improvvisi cambiamenti del tempo.

Tra mare e montagna, dunque, non è necessario scegliere. Il vero privilegio dell'estate reggina è poter passare dalla spiaggia ai boschi in pochi chilometri, lasciandosi alle spalle l'afa e ritrovando un patrimonio naturale che continua a sorprendere. L'Aspromonte è lì, sopra la città: vicino abbastanza per una gita improvvisata, vasto abbastanza per essere scoperto ogni volta da capo.