Grande soddisfazione per il Polo Liceale di Locri “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti”, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, per la qualificazione di alcuni studenti alla fase regionale dei Campionati di Filosofia 2025/2026.

La competizione rientra nel Programma annuale “Valorizzazione Eccellenze” del Ministero dell’Istruzione ed è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, comprese le scuole italiane all’estero e le sezioni italiane presso istituti stranieri e internazionali. L’obiettivo è promuovere le potenzialità didattiche e formative della filosofia, incoraggiando il pensiero critico e la capacità argomentativa.

I Campionati si articolano in due sezioni: la Sezione A, in lingua italiana, con tre fasi (Istituto, Regionale e Nazionale), e la Sezione B, in lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo), con quattro fasi (Istituto, Regionale, Nazionale e Internazionale). La gara consiste nella stesura di un saggio filosofico e le due sezioni danno luogo a graduatorie distinte.

Nella fase d’Istituto del Polo Liceale, per la Sezione A, il primo classificato è stato Giovanni Paolo Policheni, classe IV B del Liceo Scientifico “Zaleuco”, mentre la seconda classificata è Stefania Silvia Antonucci, classe V A del Liceo Classico “Ivo Oliveti”.

Per la Sezione B, in lingua straniera, si è classificata al primo posto Anna Furci, classe V B del Liceo Scientifico “Zaleuco”, seguita da Cristina Galasso, classe IV B dello stesso istituto.

I quattro studenti parteciperanno alla prova regionale il prossimo 5 marzo, sulla piattaforma digitale “Philolympia”, con una traccia uguale per tutti i partecipanti. Il percorso è seguito dalla professoressa Katia Maddaloni.

Un risultato che conferma l’attenzione del Polo Liceale verso una disciplina che affonda le proprie radici nella storia culturale del Mediterraneo, culla del pensiero occidentale. Come ricorda una citazione di Martin Heidegger riportata dal Comitato comunicazione dell’istituto, «La Filosofia implica una mobilità libera del pensiero, è un atto creativo che dissolve le ideologie».