Non un semplice anniversario, ma la riaffermazione di una scelta che viene da lontano. A cento anni dalla nascita di Rocco Gatto, il mugnaio comunista ucciso dalla ’ndrangheta, l’Amministrazione comunale e la comunità di Gioiosa Jonica tornano a rivendicare l'eredità morale di un uomo diventato simbolo indiscusso del riscatto civile della Locride.

Un ricordo che passa prima di tutto dai segni tangibili lasciati nella cittadina. Tra questi, il celebre murales del Teatro Gioiosa, da sempre ribattezzato il "Quarto Stato dell’antimafia", realizzato subito dopo il barbaro assassinio per dare forma e colore alla risposta della società civile. Proprio su quell'opera, che oggi necessita di un nuovo intervento di recupero e riqualificazione, il Comune intende ripartire. L'obiettivo annunciato è duplice: restaurare i dipinti per restituire loro luce e colori e, al contempo, portare avanti il difficile percorso per la riacquisizione della struttura teatrale, affinché torni a essere un presidio culturale e sociale al servizio della democrazia cittadina.

La storia di Gioiosa Ionica si intreccia inevitabilmente con la vicenda di Gatto. È la terra del primo sciopero antimafia e della prima storica costituzione di parte civile della comunità in un processo contro le cosche. Ma è anche la Gioiosa dei grandi cortei di protesta, dei comizi di Pietro Ingrao, della medaglia d’oro consegnata da Sandro Pertini e del sacrificio di figure come Ciccio Modafferi, Natale Bianchi e Gennaro Niglio, tasselli di un’alleanza tra istituzioni e cittadini. «Siamo ancora nani seduti sulle spalle di giganti», sottolinea la nota di Palazzo di Città, ricordando come il contrasto al malaffare debba passare dalle azioni concrete — a partire dalla valorizzazione dei beni confiscati — e non da parole di circostanza. Un messaggio chiaro che si chiude con un saluto affettuoso verso quel concittadino semplice e coraggioso: «E allora, caro mugnaio comunista, figlio indimenticato di questa gente e di questa terra, ovunque tu sia: buon compleanno per i tuoi 100 anni».