È stato il fuoco di U ’Mbitu ad aprire, anche quest’anno, i festeggiamenti in onore della Madonna della Montagna, patrona e regina di Taurianova. Una tradizione antica che, nella serata del 29 agosto, ha nuovamente riunito la comunità in piazza Macrì, rinnovando il rito che da generazioni segna l’inizio della novena.

Il rito

Dopo la Santa Messa solenne, il parroco don Mino Ciano e il sindaco Domenico Romeo hanno acceso il tradizionale falò alimentato dagli steli di «luppinazzi». Un gesto con il quale Taurianova rinnova ogni anno il proprio legame con la Madonna della Montagna e con una delle sue tradizioni più identitarie.

Il fuoco, ancora una volta, ha fatto da richiamo alla comunità. Attorno alle fiamme si sono ritrovati cittadini, famiglie, associazioni, visitatori ed emigrati rientrati in città per i giorni della festa. Una partecipazione numerosa che ha trasformato piazza Macrì nel cuore dell’avvio dei festeggiamenti patronali.

Alla serata hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Crinò e i consiglieri della Città Metropolitana Marco Caruso e Chiara Luccisano.

«U ’Mbitu è un momento che appartiene alla storia e alla memoria della nostra città - ha sottolineato il sindaco Domenico Romeo - e avere la responsabilità di rinnovarlo significa custodire una tradizione che non è soltanto un rito, ma un patrimonio che appartiene a tutta la comunità. Abbiamo voluto inoltre che questo momento fosse anche un’occasione per parlare di solidarietà, prevenzione e attenzione agli altri».

La prevenzione

Accanto alla tradizione, infatti, quest’anno l’apertura dei festeggiamenti ha portato in piazza anche un importante messaggio dedicato alla prevenzione. Il fiocco rosa, insieme ai lupini della tradizione, è diventato il simbolo di una serata nella quale festa e impegno sociale si sono incontrati.

Dopo l’accensione del falò e i fuochi pirotecnici, la serata è proseguita con «Polvere di Stelle», un momento di riflessione e musica dedicato al tema della malattia e della cura, con la partecipazione della professoressa Patrizia Alessio. A seguire, il concerto di Silvia Salemi ha regalato al pubblico un live strepitoso.

La cantautrice, da tempo impegnata anche sui temi della sensibilizzazione e della prevenzione, ha portato sul palco la sua musica, contribuendo a una serata nella quale spettacolo, tradizione e impegno hanno trovato un punto d’incontro.

Grande partecipazione anche allo stand dedicato alla raccolta fondi, promossa da diverse associazioni cittadine, con la vendita dei lupini e dei fiocchi rosa. Il ricavato sarà destinato a sostenere la prevenzione oncologica, attraverso l’offerta di Pap test alle donne che non rientrano nei programmi di screening convenzionati con l’Asp, e all’acquisto di un defibrillatore da destinare a una scuola della città.