sabato,Maggio 18 2024

Reggio, Metrocity lavora per potenziare i collegamenti con l’aeroporto dello Stretto – VIDEO

Avviato l’iter per lo studio di fattibilità del sistema intermodale. In corso analoga procedura per il progetto riferito al porto di Villa San Giovanni. I fondi sono ministeriali e risalgono al 2021

Reggio, Metrocity lavora per potenziare i collegamenti con l’aeroporto dello Stretto – VIDEO

Nel clima di attesa delle tre nuove tratte, bandite da Enac, dal Tito Minniti di Reggio Calabria verso Bologna, Venezia e Torino, la Città Metropolitana lavora sul fronte dell’intermodalità. L’obiettivo è collegare l’hub aeroportuale con i 97 comuni del reggino. Affidata, anche se sono ancora in corso i controlli dei requisiti dichiarati in fase di gara, all’unica società candidatasi. Si tratta della Rti Rina Consulting spa – studio Artuso Architetti Associati, la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica.

Area metropolitana di collegamento con hub aeroportuale


L’intervento è quello di potenziamento e razionalizzazione del sistema intermodale Area metropolitana di collegamento con l’aeroporto Tito Minniti. La gara era stata indetta con procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta economica più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. L’importo era di circa 480mila euro. L’unica candidata, nel giorno della scadenza del bando (6 marzo u.s.), ha presentato un’offerta di quasi 349mila euro, con un ribasso di poco superiore al 27%.

Appena l’affidamento diverrà definitivo, lo studio sarà redatto e costituirà il primo step della progettazione che poi approderà alla fase definitiva ed esecutiva. L’importo complessivo di 40 milioni di euro.

I fondi ministeriali del 2021


Questa prima fase progettuale era stata finanziata già nel 2021 dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti (allora ancora Mit e oggi Mims) con un importo complessivo di quasi 1 milione e 400mila euro. Esso comprendeva e comprende due studi fattibilità tecnico economica relativi inizialmente alla “Realizzazione di una nuova aerostazione ed infrastrutture per il potenziamento e la cooperazione del sistema intermodale dell’area Metropolitana” e alla “Progettazione della ricollocazione del Porto di Villa San Giovanni e della realizzazione delle infrastrutture per l’intermodalità”.

Nuova aerostazione accantonata


L’idea progettuale della nuova aerostazione presentata al ministero era quella tracciata dall’imprenditore reggino Pino Falduto. Nel corso dell’annualità successiva, il 2022, però lo scenario in Sacal è cambiato con riflessi incoraggianti anche sul futuro dello scalo Tito Minniti. Metrocity ha dunque valutato di puntare esclusivamente sull’intermodalità e non più sulla nuova aerostazione. Nel corso del 2022, infatti, è stato avviato l’iter, con affidamento della prima fase del restyling dell’attuale aerostazione già finanziata con le risorse dell’emendamento Cannizzaro, confluite nel Cis Volare.

Due bandi


Ciò non ha intaccato la distribuzione delle risorse tra i due interventi su intermodalità rispetto all’aeroporto di Reggio (quasi 800 mila euro) e al porto di Villa San Giovanni (circa 600 mila euro). Ha, però, condizionato gli importi messi a bando. Parte delle risorse sono, infatti, rimaste a disposizione: rispettivamente circa 300mila e circa 220 mila euro.


La Suap aveva pubblicato i due bandi, predisposti dal settore Viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, guidato dal dirigente Lorenzo Benestare, lo scorso gennaio.

Collegamenti con il porto di Villa San Giovanni


Stesso iter sta infatti riguardando, a oggi, l’intervento di collegamento dell’hinterland metropolitano con il porto di Villa San Giovanni. In questo caso non è più contemplata la progettazione di ricollocazione dell’infrastruttura. Resta la sola “Realizzazione delle infrastrutture e l’intermodalità tra i vari sistemi di mobilità di collegamento”.


La gara era stata indetta sempre con procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta economica più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. L’importo era di quasi 345mila euro. L’unica candidata, la stessa Rti Rina Consulting spa – studio Artuso Architetti Associati, nel giorno della scadenza del bando (6 marzo u.s.), ha presentato un’offerta di quasi 259mila euro, con un ribasso di quasi il 25%.


Appena l’affidamento diverrà definitivo, lo studio sarà redatto e costituirà il primo step della progettazione che poi approderà alla fase definitiva ed esecutiva. L’importo complessivo di poco più di 27 milioni di euro.

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