In assenza di risposte immediate, il coordinamento Regionale della Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene e Donatori preannuncia una manifestazione di protesta che si terrà giovedì 26 marzo alle ore 10:30 in piazza Italia
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«Da quasi dieci anni la carenza di posti dialisi a Reggio Calabria è un problema noto, documentato e mai risolto. Eppure, tra rimpalli di responsabilità e silenzi istituzionali, Asp e Regione continuano a ignorare una realtà drammatica, lasciando sospesa la sorte di una struttura che garantisce cure salvavita a decine di pazienti.
La Fintred Calabria – si legge nella nota stampa del coordinamento Regionale della Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene e Donatori – intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica la grave situazione che stanno vivendo i 36 pazienti attualmente in cura presso il Centro Dialisi “San Giorgio” di Reggio Calabria.
I pazienti, già sottoposti a terapie salvavita trisettimanali, vivono oggi una condizione di forte preoccupazione a causa del concreto rischio di chiusura del centro, determinato dal mancato riconoscimento del reale bisogno assistenziale per ragioni solo formalmente burocratiche, dietro cui si celano decisioni mai chiarite.
Una situazione paradossale, aggravata dal fatto che la carenza di posti dialisi nel territorio del Comune di Reggio Calabria è stata accertata da anni e mai colmata. Nonostante ciò, l’Asp di Reggio Calabria e la Regione Calabria continuano a non recepire tale evidenza, impedendo di fatto il consolidamento di una struttura che oggi rappresenta un presidio essenziale per il territorio.
La possibile chiusura del Centro “San Giorgio” avrebbe conseguenze gravissime: i pazienti sarebbero costretti a spostarsi più volte a settimana verso comuni lontani, con un impatto devastante sulla loro salute psico-fisica e sulla qualità della vita.
A pagare il prezzo di questa inerzia sono i malati: non solo i 36 pazienti del Centro “San Giorgio”, ma anche molti dializzati reggini che oggi, per curarsi, sono costretti a spostarsi fino a Melito Porto Salvo o Scilla, affrontando viaggi estenuanti tre volte a settimana.
Fintred Calabria ribadisce che il diritto alle cure di prossimità, soprattutto per soggetti fragili e affetti da patologie croniche, non può essere sacrificato a fronte di ritardi o rigidità amministrative.
Per tali ragioni, l’associazione chiede con forza alle Istituzioni competenti di intervenire con urgenza per sbloccare la situazione e garantire la continuità assistenziale dei pazienti.
In assenza di risposte immediate, Fintred Calabria preannuncia una manifestazione di protesta che si terrà giovedì 26 marzo alle ore 10:30 in Piazza Italia a Reggio Calabria. Alla protesta parteciperanno i pazienti, le loro famiglie e tutti i cittadini che intendono difendere il diritto alla salute e alla dignità delle cure», conclude il coordinamento Regionale della Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene e Donatori.

