L’undicesima edizione di Evo IOOC Italy si chiude con una serie di verdetti che spremono le certezze dei mercati tradizionali e incoronano una mappa geopolitica del gusto totalmente ridisegnata. Se l'Italia resiste, arroccata sul trono dell'Emisfero Nord, dal profondo Sud del mondo sale il fragore del Brasile, che dimostra che l'oro verde non ha più passaporto singolo, ma un'unica, ostinata vocazione alla qualità assoluta.

La cerimonia di premiazione, ospitata nella splendida cornice di Palmi (Reggio Calabria), ha visto la partecipazione di produttori d'eccellenza provenienti dalle principali aree olivicole globali, tra cui Brasile (con una foltissima rappresentanza), Libia, Stati Uniti, Grecia, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Turchia, Tunisia, nonché dalle regioni olivicole italiane. La competizione ha così confermato il trend di crescita qualitativa globale, celebrando il connubio perfetto tra patrimonio territoriale (Local Heritage) ed eccellenza mondiale (Global Excellence).

Ad aprire le premiazioni, l’indirizzo di saluto del presidente Antonio G. Lauro, che ha celebrato l'immenso e imparziale lavoro del panel ufficiale. Trentadue giurati di fama internazionale sono stati chiamati a valutare con assoluto rigore scientifico la migliore produzione della campagna olearia 2025/2026: Miciyo Yamada, Nori Ogido, Hiromi Nakamura (Giappone); M. Àngels Calvo Fandos, Juan Baseda Torruella (Spagna); Birsen Can, Mehmet Ozgu Manisali (Turchia); Ehud Soriano, Ido Tamir (Israele); Aida Lazzez (Tunisia); Taghreed Salam (Palestina); Cristina Stribacu, Kostas Liris, Anastasios Katsaitis, Dimitris Droulias (Grecia); Perola Polillo (Brasile); Mirella Zanetic (Croazia); Na Xie (Cina); Christianne Noordermeer Van Loo, Diana Coolegem (Paesi Bassi); James Youngki Oh (Corea del Sud); Francisco Ataíde Pavão (Portogallo); Carmelo Orlando, Nicolangelo Marsicani, Iulia Lauro, Vincenzo Melissari, Mario Cirulli, Giuseppe Caristi, Giuseppina Loria, Lucia Talotta, Manolo Guzzo (Italia).

Un ringraziamento speciale è andato anche ai 12 "giudici per un giorno", appassionati e competenti assaggiatori che hanno affiancato il panel ufficiale: Catia Ippolito, Cettina Ippolito, Vincenzo Cilona, Giuseppe Matozzo, Antonio Filippone, Maria Cristina Di Giovanni, Paolo Frascati, Saverio Albanese, Giuseppe Saletta, Angela Fedele, Alessandro Donato, Michelangelo Notarianni e Alessandra Gazzani.

Dietro le quinte di questo successo globale si conferma una macchina organizzativa rodata e infaticabile: insieme al presidente Lauro, si distinguono Stefania Reggio (direttore generale), Leonardo Castellani (direttore tecnico, Argentina) e Davide Lauro (direttore della sala assaggi).

Di seguito, la mappa geografica e sensoriale dei trionfatori e dei premi speciali di questa straordinaria edizione 2026.

Best of Country

Il premio che incorona il miglior olio extravergine per ciascuna nazione partecipante. Una competizione agguerritissima tra i produttori di uno stesso territorio per rappresentare la bandiera della qualità nazionale nel mondo.

Best of Algeria: MANAFIAA Olive Oil (Sarl MANAFIAA Conserverie)

Best of Argentina: Garbo Coratina (Olioinversiones Glam S.A.)

Best of Brazil: Estância das Oliveiras Blend La Mamma (Estância das Oliveiras)

Best of China: Olivoilà (Yihai Kerry Foodstuffs Marketing Co., Ltd)

Best of Croatia: Istriana Premim Blend (Istriana Evoo)