Dopo lo stop della Suprema Corte, si riprende oggi in aula a Reggio Calabria. Un duro colpo per la sentenza di condanna a Ergastolo per i boss accusati di essere i mandanti delle stragi contro i carabinieri. Il processo, che ha scoperchiato gli intrecci tra mafia e Stato, torna al centro del dibattito giudiziario e civile come uno dei più emblematici della storia criminale italiana
Così i giudici motivano l’annullamento con rinvio degli ergastoli ai presunti mandanti dell’attentato in cui nel 1994 morirono i due carabinieri. Regge invece la tesi di una strategia congiunta tra mafia calabrese e Cosa Nostra
Il teste che ha redatto l'informativa di "Hybris" delinea ruolo e funzione di Ferraro e Adornato e inquadra il periodo storico: «Avvenne poco prima della scarcerazione di "Facciazza"». Così si è riaperto il processo sulle stragi
Il boss Graviano e Rocco Santo Filippone attendono il verdetto della Corte d'assise di secondo grado nel processo che potrebbe riscrivere pezzi della storia politico-criminale degli ultimi 50 anni
Gli avvocati Vianelli e Aloisio invocano l'assoluzione del boss di Cosa Nostra: «Procedimento viziato. Se il primo a violarle è lo Stato non ha più senso»
L’imputato siciliano alla sbarra insieme a Filippone ha deciso di rilasciare dichiarazioni spontanee prima di lasciare la parola agli avvocati per la sua difesa
Il procuratore sottoscrive quanto emerso dal primo grado: «Ho fatto tutto quello che era possibile fare per ricostruire una verità sporcata dalla mafia»
Sta giungendo al termine la requisitoria del processo che ha ripercorso gli intrecci tra mafia, politica e massoneria deviata che ha portato alle stragi
Nel vaglio dei rapporti tra politica e criminalità organizzata, il procuratore ha ricostruito l’episodio che nel 2004 vide una bomba a Palazzo San Giorgio
Alla Corte d’Appello di Reggio Calabria la requisitoria del procuratore: «Graviano aveva ricevuto un mandato ben preciso: doveva gestire la stagione delle stragi»