Il mezzo, un Tramlink di ultima generazione, è uscito dai binari in viale Vittorio Veneto finendo contro un edificio. Aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose.
La Giunta Esecutiva Sezionale interviene dopo le polemiche sull’esposizione nei locali del Tribunale, richiamando il pluralismo delle idee e il diritto dei magistrati a esprimersi sui temi che incidono sull’ordinamento giudiziario.
Solidarietà ai poliziotti feriti, richiesta di potenziamento degli organici e riapertura del presidio di Arghillà per rafforzare sicurezza e legalità sul territorio
Tra protezione mafiosa e richieste estorsive, Angelo Sorrenti emerge come trait d’union tra il gruppo e la cosca tra gli anni 80 e 90: conti del passato mai saldati e vecchi attentati agli impianti raccontano il peso del clan e la volontà di recuperare i crediti
Rinvenuti nello stesso sito dalla polizia locale anche sei proiettili di vario calibro, un coltello a serramanico, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente
«Mi hanno imbrogliato» sbotta il boss Giuseppe che scopre una cosca spaccata, gestita in sua assenza senza rispetto per gerarchie e spartizioni. Al centro delle tensioni: l’accaparramento dei proventi illeciti e l’assenza di sostegno al nucleo familiare del capo
Si è chiuso così il primo grado del processo nato da un'indagine che ha colpito esponenti di spicco della cosca Piromalli, svelando pure un traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dall'imprenditore Rocco Delfino detto "u Rizzu" (per lui 22 anni). Tutte le condanne
Il blitz che ha smantellato la cosca egemone a Gioia Tauro segna un duro colpo alla criminalità organizzata in Calabria. Il procuratore di Reggio Calabria ha evidenziato la doppia linea d’azione dell’operazione: repressione penale e aggressione patrimoniale. Sequestrati beni, documentato il ritorno al comando del boss Giuseppe Piromalli e smascherate condotte estorsive pervasive e violente. Le forze dell’ordine ribadiscono: «Lo Stato c’è e non arretra»
Il ritorno del boss sarebbe stato favorito da una società "molle" e permeabile, incapace di reagire alla violenza criminale. Il pm punta il dito contro un silenzio diffuso, dalle istituzioni ai cittadini, che ha permesso alla ‘ndrangheta di continuare ad agire indisturbata, tra estorsioni e infiltrazioni nelle aste giudiziarie
Il ritorno del boss sarebbe stato favorito da una società "molle" e permeabile, incapace di reagire alla violenza criminale. Il pm punta il dito contro un silenzio diffuso, dalle istituzioni ai cittadini, che ha permesso alla ‘ndrangheta di continuare ad agire indisturbata, tra estorsioni e infiltrazioni nelle aste giudiziarie
Posata la corona d’alloro ai piedi della stele dell’eroe del mare, benedetta dal cappellano militare alla presenza delle massime autorità civili e militari. Le parole dei familiari e delle istituzioni hanno trasformato la cerimonia in un monito di memoria e speranza per le nuove generazioni
Il presidente dimissionario commenta la maxi-operazione contro la cosca Piromalli: «Segnale forte delle Istituzioni. La Calabria deve essere terra di lavoro, sviluppo e futuro, non di paura e sopraffazione»
Il ROS dei Carabinieri, con il supporto dei Comandi Provinciali, ha eseguito una misura cautelare nei confronti di 26 persone ritenute appartenenti o vicine alla cosca della Piana. Sequestrati beni per oltre 7 milioni di euro tra immobili, terreni e imprese.
Il rinvenimento è avvenuto durante un mirato servizio di controllo lungo la strada provinciale che collega il centro cittadino alla frazione Tonnara. Le indagini proseguono per risalire a chi avesse occultato l’arma e alle finalità per cui fosse stata nascosta.