lunedì,Marzo 4 2024

Aeroporto dello Stretto, Bologna, Torino e Venezia possono aspettare: bandi Enac non ancora pubblicati

Le procedure saranno gestite da Enac ma solo dopo che l'imposizione degli oneri di servizio pubblico sarà formalizzata sulla Gazzetta ufficiale Europea

Aeroporto dello Stretto, Bologna, Torino e Venezia possono aspettare: bandi Enac non ancora pubblicati

C’è il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ma è ancora attesa per i bandi Enac. C’è da dire che recente è la pubblicazione dello stesso decreto in Gazzetta Ufficiale Europea, prima della quale Enac non aveva mandato ad agire. Sarà, infatti, Enac a dover gestire le procedure relative all’assegnazione delle tre nuove tratte aeree per Venezia, Bologna e Torino da e per l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria.

Da qui a breve saranno avviate le procedure per assegnare le nuove tratte, in ragione dell’essenzialità del collegamento da garantire e della necessità di assicurare così la continuità territoriale tra la regione interessata, in questo caso la Calabria e Reggio, e il resto del Paese.

Garantire la mobilità e la continuità territoriale

Il decreto ha reso obbligatorio lo svolgimento di un servizio aereo secondo criteri di continuità, regolarità, capacità e tariffazione. Condizioni alle quali i vettori non opererebbero se agissero in libero mercato. Da qui la procedura diversamente articolata che arriva a imporre delle rotte onerate al solo scopo di poterle garantire.

Il ministero le impone ma non è detto che le compagnie accettino. È il recente caso della rotta Crotone-Roma Fiumicino di cui si è in attesa di nuove procedure più appetibili.

Le procedure

Durante la prima fase uno o più vettori potrebbero decidere di accettare le condizioni imposte (numero voli settimanali, fasce orarie garantite tariffe agevolate, etc.) e così consentire l’attivazione della nuove tratte. In questo primo momento ciò avverrebbe senza esclusiva e senza compensazione finanziaria. Qualora nessun vettore accetti gli oneri imposti, la seconda fase prevede una gara d’appalto, gestita sempre da Enac, per l’assegnazione della rotta questa volta in regime di esclusiva e con una compensazione finanziaria a favore della compagnia vincitrice. Dipenderà poi dall’appetibilità delle condizioni a bando il buon esito della procedura, con assegnazione della rotta.

L’attesa, dunque, non è finita. Restano ancora all’orizzonte le nuove rotte, individuate in conferenza dei servizi lo scorso anno e coperte con 16 milioni di euro di cui 13 milioni di fondi regionali.

In attesa dell’imposizione degli oneri di servizio pubblico

Pare che la pubblicazione sia prossima ormai ma fino ad allora Enac non potrà procedere con alcun atto. Intanto si continua a volare con tratta diretta Ita solo per Roma Fiumicino e Milano Linate ogni giorno. Il Tito Minniti resta pure l’unico scalo calabrese tra le destinazioni della Aeroitalia. Dal 3 luglio (non più da giugno) all’8 settembre 2023, il lunedì e il venerdì, si volerà anche per Milano Bergamo.

Voli mezzi pieni o mezzi vuoti

Intanto Assaeroporti ha raccolto i dati relativi al traffico aereo nel mese di gennaio. Al Tito Minniti di Reggio Calabria, la presenza di quasi ventimila passeggeri in 256 movimenti. La media è di soli 77 passeggeri a fronte di una capacità media di circa 138 posti per ogni volo. Dunque un coefficiente di riempimento di poco superiore al 50%.

Il punto sui lavori di ammodernamento

Gli iter dei lavori di ammodernamento finanziati con i 35 milioni di euro di fondi Cis Volare e con i 25 milioni dell’emendamento Cannizzaro proseguono anche se ancora siamo nella fase dei sopralluoghi.

Dopo i primi lavori per la Sicurezza del Volo ed il Controllo del Traffico Aereo, nei mesi scorsi individuate le ditte che progetteranno ed eseguiranno anche altri lavori. Dal potenziamento infrastrutturale della zona di movimentazione aerei e attrezzature per manutenzione alla riqualifica dell’impianto smistamento bagagli.

Aggiudicati anche la progettazione e i lavori relativi alla prima fase dell’ammodernamento dell’aerostazione e la progettazione esecutiva e la realizzazione dei sistemi antintrusione perimetrale. Relativamente a questi, recentemente Sacal ha bandito (ed è in corso di aggiudicazione) anche l‘incarico di direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. L’importo a gara è di quasi 54mila euro.

Da diverse settimane è ancora ferma in Sacal alla fase di aggiudicazione, la procedura relativa alla riqualificazione degli aiuti visivi luminosi, particolarmente strategici per migliorare le condizioni di visibilità che nello scalo reggino non sono ottimali in fase di atterraggio.

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