La Reggina si presenta in grande stile al cospetto della città e dei suoi tifosi. L’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, gremita in ogni ordine di posto, diventa il cuore amaranto per una serata scandita da passione, appartenenza e voglia di tornare a vincere.

Una grande festa per salutare la squadra e il nuovo corso guidato dal patron Claudio Lotito, accolto insieme al sindaco Francesco Cannizzaro, al presidente della società Romairone, al nuovo tecnico Mario Marchionni e all’intera rosa. Circa venti i calciatori chiamati, tra nuovi arrivi e giovani promesse, a rappresentare le speranze amaranto nel prossimo campionato.

L’obiettivo è lasciare alle spalle la Serie D e restituire alla Reggina il palcoscenico che la sua storia e il suo pubblico reclamano. Una nuova sfida per Lotito, intenzionato ad aggiungere un altro successo alla propria storia calcistica.

Le parole del patron Lotito

Il patron si è preso la scena con il suo consueto modo di fare, alternando battute e dichiarazioni programmatiche e riuscendo più volte a strappare un sorriso al pubblico. Dietro l’ironia, però, un messaggio molto chiaro rivolto alla squadra: «Dovete riportare l’orgoglio dell’appartenenza a un calcio che conta attraverso la determinazione, il sacrificio e i risultati. La società mette a disposizione tutti i mezzi e fa la propria parte, adesso voi dovete fare la vostra».

Lotito ha ricordato ai calciatori la responsabilità di indossare la maglia amaranto e di rappresentare una città che ha sofferto troppo: «Guardate questo scenario. Avete la responsabilità di portare questa città nel calcio che conta. Dovete riportare il sorriso a questa gente, che troppo spesso si è sentita umiliata».

Il presidente ha ribadito di volere una squadra costruita a sua immagine, con carattere, orgoglio e determinazione: «Non vogliamo reduci, ma persone che abbiano voglia di fare. Io sono un combattente fino alla fine. Con Lotito risultato garantito: questo è lo slogan che mi accompagna da sempre».

Un invito anche a non lasciarsi condizionare dalle critiche: «Portate un impermeabile, d’estate e d’inverno, per farvi scivolare addosso le maldicenze». Per il patron, oltre alle risorse economiche, saranno fondamentali la partecipazione, gli stimoli e la logica nelle scelte.

Altri quattro rinforzi per Marchionni

La rosa presentata all’Arena dello Stretto non è ancora completa. Lotito ha annunciato l’arrivo di altri quattro calciatori, indicandone anche i ruoli: un portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante.

«Abbiamo comprato tanti giocatori e ne prenderemo ancora. Arriveranno quattro elementi importanti», ha assicurato il patron, sottolineando come il calore mostrato dalla città rappresenti la risposta migliore a chi si domanda perché un calciatore proveniente dalla Serie B o dalla Serie C dovrebbe accettare di scendere in Serie D.

A guidare il gruppo sarà Mario Marchionni, scelto anche per il suo carattere combattivo. Il tecnico ha descritto soprattutto il volto umano della squadra: «È un gruppo che mi rispecchia, che vuole lavorare e nel quale tutti si rispettano. Anche chi non gioca è il primo a fare il tifo per il compagno che scende in campo. Credo che questa sia la parte fondamentale per affrontare la stagione».

Tutte le partite in diretta

Tra gli annunci della serata anche quello riguardante la possibilità di seguire le gare della Reggina: «Manderemo in onda in diretta tutte le partite del campionato, anche quelle del settore giovanile, affinché i genitori possano avere la soddisfazione di vedere giocare i propri figli», ha comunicato Lotito.

Non sono state ancora illustrate le modalità del servizio, né l’eventuale costo o la piattaforma sulla quale saranno trasmessi gli incontri. Tutti i dettagli dovrebbero essere comunicati dalla società nei prossimi giorni.

Il saluto di Cannizzaro

Sorridente e propositivo anche il sindaco Francesco Cannizzaro, che nel suo saluto non ha rinunciato a qualche battuta. Il primo cittadino ha tuttavia mantenuto, come aveva anticipato più volte, una posizione in secondo piano rispetto alla squadra e alla società, lasciando a loro il centro della scena.

Cannizzaro aveva assicurato che sarebbe stata individuata una soluzione positiva e vigorosa per il futuro della Reggina e della città, per poi compiere un passo indietro una volta conclusa la delicata fase istituzionale. 

Dal palco è emersa la soddisfazione per la squadra costruita e per il lavoro portato avanti insieme a Lotito, legato a Cannizzaro da un rapporto di amicizia fraterna più volte richiamato durante la serata. «Ringraziate il sindaco se sono qui», ha sottolineato il patron. «Io e lui siamo persone del fare: quando diciamo una cosa, la portiamo a casa».

Risate, musica e ricordi amaranto

Ad accompagnare la presentazione anche i due comici reggini Santo Palumbo e Gennaro Calabrese, protagonisti con aneddoti, imitazioni e uno spettacolo profondamente legato alla città. Spazio inoltre alla musica di Raffaello, in una serata capace di unire intrattenimento e passione sportiva.

Tante risate, ma anche continui richiami al senso di appartenenza e all’amore per una maglia che continua ad andare oltre qualsiasi categoria. Una festa che sa di riscatto, di voglia di combattere, vincere e riprendersi il posto che la Reggina sente di meritare.

Sul palco e tra il pubblico sono tornati anche i ricordi della gloriosa storia amaranto, dei nove anni trascorsi in Serie A e dei tanti calciatori che hanno lasciato un segno indelebile. Perché a Reggio la passione non si misura attraverso la classifica: la città continua a sentirsi da Serie A e non ha mai smesso di aspettare il ritorno della propria squadra nel grande calcio.

La Reggina è la cura, non la malattia. La nuova stagione comincia nell’abbraccio dell’Arena dello Stretto, tra annunci, promesse e una voglia di vincere che punta a superare ogni aspettativa.