Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
La gente tende a notare i colori di una giornata solo all’inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un’ infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi. Gialli cerei, azzurri plumbei. Tenebrosa oscurità. Nel mio lavoro mi picco di notarli tutti.
(Markus Zusak)
Scenderò giù a qualche stazione
pazzo di questi mutamenti di colori e linee per comunicarti che al cinquecentesimo chilometro dell’amore ti amavo esattamente come al primo.
(Izet Sarajlić)
«Vorrei essere un fiore: niente anima, ma una bellezza perfetta».
«E quale fiore vorresti essere?» domandai.
«Oh, Robert, per tutti i miei peccati dovrei diventare un geranio rosso!»
(Oscar Wilde)
Chi progetta sa di aver raggiunto la perfezione non quando non ha più nulla da aggiungere ma quando non gli resta più niente da togliere.
(Antoine de Saint-Exupery)
I nodi più tenaci si sciolgono da soli, poiché la corda si consuma.
Tutto se ne va, tutto passa, l’acqua scorre e il cuore dimentica.
(Gustava Flaubert)
"Perché vogliamo la sfumatura ancora,
Non Colore, ma solo la sfumatura!
Oh! la sfumatura solo accoppia
il sogno al sogno e il flauto al corno!"
(Paul Verlaine)
Il nostro viaggio era prossimo alla fine, i piedi erano quasi arrivati
a quell’estremo Bivio della Strada dell’Essere che ha nome – Eternità. (Emily Dickinson)
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia. (Fernando Pessoa)
Lo spettacolo del cielo mi sconvolge. Mi sconvolge vedere, in un cielo immenso, la falce della luna o il sole. Nei miei quadri, del resto, vi sono minuscole forme in grandi spazi vuoti.
Joan Miró
Anch’io non sono affatto domato, anch’io sono intraducibile,
e lancio il mio grido barbarico sopra i tetti del mondo.
(Walt Withman, citato nel film L’attimo fuggente)
Il gatto bianco e celibe si guarda nella lucida lastra dello specchio E sapere non può che quel candore. E le pupille d’oro non vedute. Mai nella casa sono la sua immagine. Chi gli dirà che l’altro che l’osserva. (Jorge Luis Borges)