Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
«Una buona parte degli italiani vivrebbe nel fascismo come dentro la propria pelle. Magari dentro a un fascismo meno coreografico, con meno riti, con meno parole: ma fascismo. Un regime che non dia la preoccupazione di pensare, di valutare, di scegliere».
(Leonardo Sciascia)
«Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti»
Italo Calvino, Le città invisibili
Ci sono spazi nascosti in una città, vita nascoste e vacuità nascoste, e finestre più buie dove le ombre delle persone passano fugacemente fuori dalla nostra vista.
(Kate Milford)
Come un albero mi colloco nel mezzo tra la terra e il cielo proprio a metà via, opero una sintesi tra luce e clorofilla equilibrio di sostanza ed energia.
(Lorenzo Jovanotti)
Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare... (Marcel Proust)
[...] è cosa seria l'immaterialismo, altro è pensare l'anima immortale, altro invitarla a cena o a un tête à tête.
"Don Juan", Canto XVI - George Gordon Byron
È proibito piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
(Pablo Neruda)
Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora.
(Thich Nhat Hanh)
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento
quanto basti per darti
un unico bacio d’amore. (Canto alla luna, Alda Merini)