Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Un paesaggio surreale, scolpito dagli elementi, che si innalza come un’eco primordiale nel silenzio della natura, tra creste bianche e ombre senza tempo
Nel cuore di Reggio Calabria, un uomo si lascia cullare dal tramonto, ritrovando nella luce e nel mare la presenza silenziosa di qualcosa che cura e accoglie senza parole
Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir’ mi rimembra)
a lei di fare al bel fiancho colonna;
herba et fior’ che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udïenzia insieme
a le dolenti mie parole extreme.
(Francesco Petrarca)
Un lago è il tratto più bello ed espressivo del paesaggio. È l’occhio della terra, a guardare nel quale l’osservatore misura la profondità della propria natura.
(Henry David Thoreau)
Mi ricordo montagne verdi
E le corse di una bambina
Con l'amico mio più sincero
Un coniglio dal muso nero
Poi un giorno mi prese il treno
L'erba, il prato e quello che era mio
Scomparivano piano piano
E piangendo parlai con Dio (Montagne verdi - Marcella Bella)