«Da anni i cittadini sono costretti a convivere con disservizi sempre più gravi nella gestione di servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e, soprattutto, la fornitura idrica.

Purtroppo i comunicati non risolvono i disservizi, possono, in casi eccezionali, spiegare quanto accade, pur rimanendo la responsabilità di risolvere i problemi, in capo a chi si è assunto l’onore e l’onere di amministrare la città». È quanto dichiarano in una nota i movimenti di Villa San Giovanni, Spazio Democratico e Scelta Comune.

«Una situazione che non può più essere derubricata a semplice emergenza occasionale: l’acqua viene razionata, come dichiarato più volte da Sindaco ed assessore ai servizi, persino nel periodo invernale; le continue chiusure ed aperture causano problemi agli impianti autoclave privati e condominiali oltre a provocare continui interventi di riparazione della condotta comunale ormai al collasso; interi quartieri rimangono a secco per giorni; tutto ciò mentre l’Amministrazione continua a diffondere annunci.

Peccato che con i comunicati non esce acqua dai rubinetti!

L'ultima emergenza poi ha assunto contorni paradossali. La Sindaca, attraverso un video, ha evocato l'ipotesi di un sabotatore al serbatoio di Pirgo. Successivamente, la società che gestisce il servizio idrico ha diffuso una nota tecnica, parlando di una bolla d’aria nella condotta. Sabotaggio o problema tecnico? Sabotaggio e problema tecnico? I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità, non di assistere a versioni contraddittorie che spostano l'attenzione dal vero disservizio, mentre continuano ad elemosinare un goccio d'acqua.

C'è poi una domanda di trasparenza finanziaria alla quale l’Amministrazione non può sottrarsi: qual è la situazione dei pagamenti dell'Ente nei confronti di Sorical? Esistono debiti, fatture non pagate o contenziosi pendenti?

Chiediamo di dimostrare la regolarità dei conti pubblicando dati e documenti, per chiarire se vi sia una correlazione tra la situazione finanziaria dell'Ente e le criticità del servizio.

Lo stesso schema di scaricabarile si ripete sul fronte dei rifiuti.

Respingiamo le accuse generiche dell'Assessore competente contro i residenti di determinate zone, accusati di non seguire le regole per mettere in difficoltà l'amministrazione. Se esistono violazioni, si facciano i controlli e si applichino le leggi. È inaccettabile alimentare una narrazione che colpevolizza i cittadini per coprire le proprie carenze politiche. Il simbolo di questo fallimento resta l'isola ecologica, annunciata da due anni e mai aperta, ormai ribattezzata "l'isola che non c’è", a cui si aggiunge anche la preoccupante e progressiva fuga dei dirigenti comunali dagli uffici.

Chi governa deve programmare, controllare i servizi e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Non è più tollerabile cercare ogni volta un colpevole esterno: il sabotatore, la bolla d'aria o il cittadino incivile.

Per queste ragioni, chiediamo all'Amministrazione di fare chiarezza e rendere pubblici immediatamente:

La situazione dei pagamenti e dei rapporti finanziari tra il Comune e Sorical; le cause tecniche accertate delle ultime interruzioni idriche e gli eventuali elementi concreti alla base dell'ipotesi di sabotaggio; gli interventi realmente effettuati e quelli programmati sulla rete idrica, con i relativi dati sui razionamenti; le criticità della raccolta dei rifiuti, i dati sui controlli e i provvedimenti adottati contro chi viola le regole. 

La città non ha bisogno di essere divisa tra “buoni” e “cattivi” per coprire le difficoltà di chi la guida. Ha bisogno di acqua, di una raccolta rifiuti efficiente e di risposte concrete.

Servono fatti, soluzioni e responsabilità politica», concludono i movimenti di Villa San Giovanni, Spazio Democratico e
Scelta Comune.