Una donazione del Soroptimist International d'Italia, club Reggio Calabria e club di Palmi. Il direttore Rosario Tortorella: «Già accessibile. Un'opportunità di cui siamo grati e che implementeremo con altre attività di carattere sportivo»
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Il reparto femminile Nausicaa del carcere Giuseppe Panzera di Reggio Calabria si arricchisce di un'area benessere. Uno spazio di libertà e un luogo in cui farsi coccolare dal calore del colore giallo e dalla vitalità del colore blu. La proposta del Soroptimist International d'Italia - club Reggio Calabria e club di Palmi, i cui colori sociali sono appunto il giallo e il blu, è stata accolta e realizzata. L’area è stata inaugurata dal direttore Rosario Tortorella, dalla prefetta Clara Vaccaro e dalla presidente nazionale del Soroptimist International d'Italia Adriana Macchi, alla presenza di numerose autorità tra le quali la provveditrice Regionale dell'amministrazione Penitenziaria della Calabria, Lucia Castellano, e la garante regionale delle Persone private della libertà personale, Giovanna Russo.
Mentre si lavora per sanare la forte carenza di attività di formazione professionale e lavoro esterno, essenziali per un programma di attività trattamentali effettivamente orientate alla rieducazione della pena, la sezione al completo e popolata da una quarantina di detenute del plesso San Pietro dell'istituto penitenziario Giuseppe Panzera si dota, grazie alla donazione del Soroptimist International d'Italia - club Reggio Calabria e club di Palmi, di uno spazio importante in cui le attività fisiche potranno arrecare beneficio anche alla mente, specie in un contesto di restrizione come il carcere.
«L'attività sportiva è importante perché rasserena lo spirito e fortifica il corpo e un corpo che sta bene vive meglio in qualunque situazione della vita anche quella della detenzione. Devo ringraziare particolarmente Soroptimist per questa donazione che diventa una opportunità. Contiamo infatti di avviare delle attività di istruzione allo sport, confidando molto nel volontariato e nell'associazionismo sociale ci aiuti in questo in questo senso. L'area è già attiva e accessibile e le detenute hanno già una certificazione sanitaria che consente loro di svolgere attività sportive e non agonistica», ha sottolineato il direttore dell'istituto penitenziario Giuseppe Panzera di Reggio Calabria, Rosario Tortorella.
«Si tratta di un progetto nazionale - ha spiegato Adriana Macchi past presidente nazionale di Soroptimist International Italia - dedicato alle donne e allo sport che riteniamo portatore di un potenziale di inclusività e di condivisione. Questa nel carcere di Reggio è la sesta area benessere che doniamo, dopo quelle nelle carceri di Avellino, Benevento, Santa Maria Capua Vetere, Vercelli e Cagliari - Uta. Presto sarà la volta del carcere di Castrovillari.
Dal 2017 siamo attente alle carceri femminili, promuovendo formazione e favorendo seconde possibilità. Siamo adesso impegnate anche per promuovere lo sport in carcere. Lo sport è impegno, socialità, disciplina. Fare attività motorie all'interno di questi luoghi è un'opportunità importante per le donne e ci proponiamo di proseguire in questo percorso dotando altre carceri femminili di quest'area attrezzata. I sorrisi delle detenute ogni volta ci incoraggiano a continuare», ha sottolineato ancora Adriana Macchi past presidente nazionale di Soroptimist International Italia.
«Un progetto di micro-riqualificazione ad alta intensità sensoriale, pensato per operare sulla dimensione percettiva e visiva dello spazio, in assenza di modifiche strutturali. Attraverso un uso attento e consapevole del colore e degli arredi, si è puntato a restituire qualità, identità e dignità a uno spazio prima residuale, trasformandolo in un ambiente positivo, stimolante e accogliente. Un uso calibrato dei colori guida del Soroptimist giallo e blu - ha spiegato ancora Adriana Macchi past presidente nazionale di Soroptimist International Italia - selezionati anche per le loro proprietà psicologiche: il giallo, colore caldo e attivante, applicato in modo puntuale su una parete verticale e sul soffitto ad essa adiacente, generando un effetto "a cascata" che introduce continuità visiva e dinamismo, creando un punto focale forte e stimolante; il blu, colore freddo e distensivo, bilanciando cromaticamente la vivacità del giallo e favorendo un senso di introspezione e tranquillità. Le restanti superfici murarie sono state mantenute in tonalità neutre (bianco opaco). Sono stati inoltre inseriti tendaggi leggeri in tonalità gialla, applicati su alcune pareti, per addolcire la luce naturale, mascherare gli infissi esterni e rafforzare la sensazione di protezione, calore e accoglienza».
Una iniziativa accolta positivamente da tutte le autorità presenti.
«Uno spazio tutto loro che arrecherà beneficio e di cui ringraziamo il Soroptimist che in tutta l'Italia promuove e favorisce le attività sportive per le donne in carcere», ha sottolineato la provveditrice Regionale dell'amministrazione Penitenziaria della Calabria, Lucia Castellano.
«Iniziativa davvero significativa. Lo sport è liberatorio, aiuta anche a gestire il proprio corpo, le proprie emozioni, quindi lo sport è fondamentale e lo è ancora di più in luoghi chiusi ancora di più», ha evidenziato la prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro.
«L'iniziativa odierna è prova tangibile di un percorso che ponga alla sua base le attività trattamentali come per esempio quelle sportive», ha spiegato la garante regionale delle Persone private della libertà personale, Giovanna Russo.


