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Uno stato di abbandono del cantiere e l’amara ironia di chi si chiede, scrivendolo sul legno della recinzione che ormai ha ceduto, se il ponte sul Calopinace di Reggio Calabria si stia costruendo oppure si stia cercando chissà dove.

Un’amara ironia dopo oltre quattro anni trascorsi senza ancora vedere costruito un ponticello di 30 metri, largo 12 metri, posizionato a circa 2 metri dal letto del torrente Calopinace, con doppia corsia carrabile, per consentire il passaggio dei veicoli nel doppio senso di marcia, di una corsia ciclabile e di due marciapiedi pedonali.
Franco Costantino, che da un anno ha assunto la guida dell’assessorato comunale ai Lavori Pubblici, ha seguito da vicino anche questo cantiere, curando i rapporti con la ditta. Consapevole delle innumerevoli difficoltà incontrate e faticosamente superate e delle legittime attese della cittadinanza, resta cauto sui tempi ma annuncia che la riapertura del cantiere è adesso davvero vicina e con essa anche la fase finale dell’intervento di completamento dell’opera.
Il montaggio delle travi
«Sono in corso di definizione gli iter autorizzativi per le attività propedeutiche alla ripartenza dei lavori di completamento del ponte sul Calopinace. Il peso della travi – spiega l’assessore comunale Franco Costantino – da posizionare sulle spalle già pronte ha reso necessaria una serie di istanze per l’accesso della gru nell’alveo del torrente al fine di portare in posizione le stesse, prelevandole dai mezzi in strada.
Non è possibile ipotizzare che la Gru possa dalla strada eseguire la stessa operazione. Siamo in attesa che le procedure siano completate per disporre l’arrivo delle travi, che già sono pronte da dicembre, e il loro ingresso nell’area di cantiere per essere montate.
I tempi non saranno lunghi – spiega ancora l’assessore Costantino – e sono certamente giunti quelli in cui si deve operare. Già in questi giorni dovranno essere create le condizioni per posizionare accanto all’area di cantiere i mezzi che trasporteranno le travi, affinché la gru, nel frattempo autorizzata a entrare nell’alveo, possa prelevarle».
L’opera ancora attesa
La storia del ponte sul Calopinace, che avrebbe dovuto già collegare la parte terminale dell’attuale lungomare con il parco lineare Sud a Reggio Calabria, è purtroppo paradigmatica delle innumerevoli criticità che spesso si frappongono tra l’avvio di un cantiere e il completamento dell’opera per cui è stato allestito.
Lavori aggiudicati nel 2020 con un progetto già approvato nel 2016 per l’importo complessivo di 450 mila euro, per un’infrastruttura che avrebbe dovuto essere consegnata dopo soli 120 giorni e che dopo oltre quattro anni, invece, ancora non c’è.
Le criticità, lo stallo e la diffida
Dopo il singolare rebus mai pienamente spiegato alla cittadinanza circa le misure errate, la traslazione dell’opera dal Fondo di Sviluppo e Coesione al Pon 2014/2020 e, a seguito della mancata osservanza del precedente, la sottoscrizione di un nuovo accordo da parte dell’amministrazione comunale e della ditta di costruzione Torchia, lo scorso anno lo stallo aveva, comunque, avuto ancora seguito.
Si era resa, pertanto, necessaria una diffida e l’avvio di una procedura di rescissione in danno del contratto a carico della ditta. Questa dimostrando di essersi attivata in merito alle travi e agli appoggi da ordinare e far realizzare fuori, lo scorso ottobre si è vista rinnovare la fiducia dell’Amministrazione comunale, potendo proseguire il rapporto. La procedura di rescissione, che era stata sospesa per valutare la nuova documentazione presentata dalla ditta, è stata bloccata.
A seguito di una analisi di costi benefici, il Comune ha infatti valutato di non procedere, ritenendo la documentazione presentata a seguito della diffida ad adempiere idonea a mantenere il contratto in essere. Ciò a beneficio di un completamento dell’intervento con un risparmio di tempo e soldi.
Verso la ripresa
Tutto ciò ha fatto i conti con i tempi di realizzazione delle travi che la ditta esecutrice ha dovuto commissionare a ditta terza. Così anche il 2024 è andato via senza che sia stato possibile vedere riattivato il cantiere. Le travi adesso ci sono. Vanno posizionate e montate. La ripartenza dei lavori dovrebbe essere ormai alle porte.

