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Reggio, Rione G: l’emergenza igienico-sanitaria e l’attesa della riqualificazione – FOTO e VIDEO

Il consigliere comunale di minoranza Saverio Pazzano ha incontrato i residenti: «Continueremo a sollecitare l’Amministrazione a intervenire»

Reggio, Rione G: l’emergenza igienico-sanitaria e l’attesa della riqualificazione  – FOTO e VIDEO

«Ci sentiamo abbandonati. Viviamo in una continua emergenza igienico- sanitaria. Ci sono baracche diroccate piene di spazzatura che emana anche un pessimo odore. I rischi riguardano la nostra salute e anche la nostra incolumità. In questo rione, dove i crolli delle baracche possono avvenire da un momento all’altro, ci sono bambini che potrebbero trovarsi malauguratamente nelle vicinanze.

Certamente attendiamo la riqualificazione, invocando di essere coinvolti in un’attività di concertazione, ma indichiamo come prioritari interventi sulla sicurezza e sulla situazione igienico-sanitaria», sottolinea il residente Antonino Ferrara.

Tante le strutture a rischio di crollo. Dove il crollo è già iniziato, ciò che resta rimane lì esposto al deposito incontrollato di rifiuti anche ingombranti. Questa una delle emergenze principali del rione G, nella zona nord di Reggio Calabria.

Baracche-discariche

Una parete di fortuna ha ceduto nel mese di novembre portando in evidenza ciò che era già noto: quella baracca, nei decenni, era stata riempita di rifiuti fino a scoppiare. Un cedimento che avrebbe potuto avere conseguenze gravi su chi si fosse trovato vicino in quel momento.

Qualche altra baracca inizia già a essere riempita, divenendo ancora più pericolosa oltre che ricettacolo di degrado.

L’inciviltà si manifesta, dunque, in più punti della città. Così non solo le strade di quartieri particolarmente problematici ma anche le baracche diroccate e pericolanti diventano ricettacolo di spazzatura. Diventano luoghi in cui abbandonare illecitamente ogni genere di rifiuto, anche ingombrante, concorrendo così ad accrescere il degrado nella zona circostante.

La riqualificazione da rifinanziare

Laddove, poi, i progetti di riqualificazione necessari tardano ad arrivare, ancora di più spadroneggiano il degrado e l’illegalità. Una storia ricorrente anche a Reggio Calabria e pure nel rione G.

Si è, infatti, perduto nei meandri della burocrazia il progetto di riqualificazione. «Tra i progetti finanziati con il decreto Reggio, era poi stato rimodulato e semplificato transitando tra gli obiettivi da perseguire con i fondi del React-Eu. Ma l’iter burocratico, avviato dagli uffici del Comune di Reggio Calabria con l’invio delle prime lettere di esproprio dell’area interessata, non avrebbe potuto rispettare le tempistiche previste. Per questo motivo il progetto semplificato continua ad esistere ma è stato definanziato». Lo ha spiegato il consigliere comunale di opposizione, Saverio Pazzano, incontrando i residenti, riferendo quanto acquisito dopo avere eseguito un accesso gli atti.

«Noi continueremo a seguire il rione, incontrando e ascoltando i residenti, come nel nostro stile. Questo è un rione storico per la città, caratterizzato da scalinate e vicoli, che potrebbe avere un riscatto anche in termini culturali. Invece da troppi anni attende la riqualificazione.

La necessità di interventi per la sicurezza

Un’attesa che non giustifica la condizione in cui versa il quartiere. Nelle more è necessario che ci siano da parte del Comune interventi di bonifica delle micro discariche abusive, di messa in sicurezza soprattutto nelle ore notturne e di manutenzione straordinaria e ordinaria. Per sua conformazione, con strade particolarmente strette e la presenza di persone anziane, qui insistono problemi anche con riferimento al passaggio di ambulanze. In caso di piogge, inoltre, la formazione di fiumi d’acqua lungo le strade sarebbe molto pericolose. Sono necessari interventi di manutenzione ordinaria delle caditoie e i tombini», ha proseguito ancora il consigliere Saverio Pazzano.

«Continueremo a sollecitare l’Amministrazione a intervenire, approfondendo anche la questione del progetto presso la Commissione deputata. Intendiamo capire quando e come poter riattivare l’iter di riqualificazione», ha concluso il consigliere comunale, Saverio Pazzano.

Intanto, mentre la macchina burocratica arranca un altro rione cade in preda al degrado e all’abbandono. Esso oggi si presenta disseminato di baracche mai demolite e ormai pericolanti, diventate, come nel rione Ferrovieri Pescatori dall’altra parte della città, delle discariche abusive.

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