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Trasporto veloce nello Stretto, il ministero pubblica il nuovo bando: navi di età non superiore a 30 anni – VIDEO

Il servizio al momento è ancora svolto dalla società Blu Jet, del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Prevista nel bando l'intermodalità solo eventuale con i collegamenti terrestri verso l'aeroporto di Messina (?)

Trasporto veloce nello Stretto, il ministero pubblica il nuovo bando: navi di età non superiore a 30 anni – VIDEO

Un nuovo bando, il terzo in quasi un anno e mezzo, per il trasporto marittimo veloce nell’area dello Stretto tra Reggio Calabria e Messina. Tempo fino al 23 maggio per presentare le candidature e coprire il servizio al momento affidato, in regime di proroga, alla società Blu Jet del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Questa volta il bando è gestito direttamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dipartimento per la Mobilità sostenibile, senza l’intervento di Invitalia. Salta all’occhio la riduzione della durata del contratto appaltato per 48 mesi, dunque quattro anni piuttosto che cinque. L‘età delle navi non potrà essere superiore ai trent’anni. L’importo base ammonta a poco più di 34 milioni di euro. Con la possibile proroga tecnica e un ulteriore investimento di 4milioni e mezzo, si può raggiungere l’importo di quasi 38miln e 800mila euro. Investimento superiore ai due precedenti bandi. Il primo del gennaio 2022, era stato impugnato dall’unica candidata Liberty Lines e il secondo nel luglio successivo era andato deserto.

Il nuovo bando

Invariato il numero delle corse e la clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Resta, come già nel secondo bando andato deserto, l’innalzamento della datazione del naviglio da venti a trent’anni. Questo requisito del primo bando era stato alla base dell’esclusione dell’unica candidata Liberty Lines che poi aveva fatto ricorso. Nel corso del giudizio era stata sollevata in via pregiudiziale la questione della legittimità dell’affidamento diretto nel 2018 a Blu jet. Affidamento che lo scorso anno la Corte Europea e nelle scorse settimane il Consiglio di Stato hanno dichiarato illegittimo.

La proroga

Il servizio attualmente è infatti svolto dalla società Blu jet in regime di proroga. L’ultima è scaduta lo scorso 31 marzo e adesso il servizio continuerà a essere svolto dalla stessa ma solo fino all’esperimento delle procedure del bando pubblicato dal ministero lo scorso 29 marzo.    

Le corse tra Reggio Calabria e Messina e viceversa

La distanza totale di oltre 18 miglia (9,3 Reggio Calabria-Messina e 8,8 Messina-Reggio Calabria) della tratta andata e ritorno tra Reggio Calabria e Messina dovrà essere coperta con 16 coppie di corse andata e ritorno, nella fascia oraria compresa tra le 5.30 e le 21 dal lunedì al venerdì; il sabato, la domenica e i giorni festivi con 6 coppie di corse andata e ritorno al giorno, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18. Inoltre tutti i giorni, festivi inclusi, andrà programmata un’ulteriore coppia di corse andata e ritorno nella fascia oraria compresa tra le 23 e le 24. Il programma di esercizio, rimasto invariato rispetto ai precedenti bandi, è dettagliato nell’articolo 3 capitolato tecnico del bando.

L’intermodalità … eventuale con l’aeroporto di Messina?

Come si legge ancora nell’articolo 3 capitolato tecnico del bando, il concessionario, deve tenere conto della compatibilità degli orari «con quelli degli altri sistemi di trasporto su rotaia o su gomma, che consentano ai passeggeri di raggiungere lo scalo di partenza o lasciare quello di arrivo in un’ottica di integrazione modale». Solo eventuale l’esigenza di coordinarsi con il trasporto aereo, dunque con i voli di un aeroporto che non è a Messina ma a Reggio Calabria.

«Eventuali variazioni delle fasce orarie di arrivo e partenza potranno essere introdotte dal Ministero anche su proposta delle amministrazioni locali, a fronte delle esigenze di intermodalità con i sistemi di trasporto pubblico locale e con il trasporto marittimo, su rotaia e su gomma a media e lunga percorrenza, inclusi i collegamenti terrestri con lo scalo aeroportuale di Messina», prosegue l’articolo 3 capitolato tecnico del bando.

Aspetto tutt’altro che secondario visto che l’aeroporto è a Reggio (o a Catania) e non a Messina e viste anche le visioni convergenti più volte indicate dal presidente di Sacal Marco Franchini e dal presidente dell’autorità di sistema portuale dello Stretto, Mario Mega, con riferimento al ruolo dell’aeroporto reggino per il collegamento con le isole Eolie e per lo sviluppo intermodale dell’area dello Stretto. Aspetto che andrebbe chiarito per comprendere con chiarezza, nel caso di specie, se l’aeroporto da collegare sia quello calabrese o quello siciliano.

Passeggeri con mobilità ridotta

Prevede, sempre l’articolo 4 capitolato tecnico del bando, che il concessionario sia tenuto «a svolgere le necessarie attività di assistenza finalizzate a garantire le pari opportunità dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta che viaggiano a bordo delle proprie navi nonché a garantire, per le medesime finalità, l’erogazione di adeguata formazione del proprio personale».

Le tariffe

Contemplato nell’articolo 5 del capitolato tecnico anche il piano tariffario di 4 euro a singola corsa e di 7 euro per andata e ritorno. Previste anche formule per abbonamenti per 60 corse in 40 giorni ordinari (80 euro), agevolati per fasce di reddito basse (60 euro) e sconti per forze dell’ordine e studenti.

Età dei mezzi navali veloci

La durata massima del tragitto previsto è di 30 minuti verso Reggio Calabria e di 35 minuti verso Messina. La velocità di percorrenza di 28 nodi sarà garantita dell’impiego di mezzi navali veloci. Il concessionario dovrà operare, come previsto dal capitolato tecnico del bando, a pena di esclusione con almeno 2 unità veloci (monocarena, aliscafo o catamarano), di età non superiore a 30 anni (calcolata alla data di scadenza della presentazione delle offerte di gara, con riferimento alla data di entrata in esercizio riportata nel Certificato di Classe) e di capacità trasporto passeggeri non inferiore a 250 posti. Prevista anche una nave di riserva con le medesime caratteristiche. Questo quanto previsto nell’articolo 4 capitolato tecnico del bando.

La clausola di salvaguardia sociale

L’articolo 27 del disciplinare di gara prevede che «Al fine di promuovere la stabilità occupazionale, in caso di subentro di un nuovo aggiudicatario, il personale amministrativo e quello di cui all’art. 115 del Codice della Navigazione approvato con R.D. 30 marzo 1942, n. 327 e s.m.i. alle dipendenze del gestore
uscente e già assegnato in via prevalente all’esercizio della linea, con esclusione del personale di livello dirigenziale o equiparato, nei limiti di quanto consentito dall’ordinamento europeo è trasferito senza soluzione di continuità all’impresa di navigazione subentrante nel rispetto degli artt. 323 e ss. del Codice».

«Aspetto di fondamentale importanza per tutelare i posti di lavoro coloro che finora hanno prestato servizio», ha sottolineato il segretario della Filt Cgil Messina, Carmelo Garufi.

L’illegittimità dell’affidamento diretto a Blu Jet

Nell’ottobre scorso la pronuncia della Corte Europea, interpellata in via pregiudiziale nell’ambito del ricorso in appello al Consiglio di Stato presentato da Liberty Lines, aveva iniziato a fare chiarezza. Allo scadere della concessione nel 2018, la ricorrente aveva visto il Ministero affidare senza procedura di gara ma con affidamento diretto il servizio a Bluferries Srl. Società questa interamente detenuta dalla Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e già concessionaria di analogo servizio sulla linea Messina-Villa San Giovanni.

La questione in essere riguardava l’assimilazione del trasporto via mare, in assenza di imbarco di vagoni del treno, a quelli ferroviari.

Nel caso di specie, in cui trattasi di servizi rapidi via mare ma senza imbarco di vagoni ferroviari, l’assimilazione al trasporto ferroviario avrebbe potuto essere applicato. Il nodo da sciogliere, tuttavia, riguardava la portata discriminatoria nel caso di specie dell’affidamento diretto, se atto a sottrarre le tratte rapide alle regole della concorrenza sul mercato. Qualora fossa stata ravvisabile questa discriminazione, ciò qualificato come illegittimo l’affidamento e come inammissibile una misura nazionale che la pratichi.

I ricorsi e le sentenze

Il Tar, che in primo grado aveva respinto il ricorso della Liberty Lines, non ha ravvisato la portata discriminatoria. Non dello stesso orientamento è stato poi il Consiglio di Stato che ha rinviato la questione alla decisione della Corte Europea. Essa lo scorso ottobre ha affermato che per i contratti di servizio pubblico di trasporto ferroviario è consentita, a determinate condizioni, l’aggiudicazione diretta senza procedura di gara. Per i contratti di trasporto pubblico di passeggeri per via navigabile è invece obbligatoria una procedura di gara pubblica.

La sentenza dello scorso 27 febbraio del secondo organo di giustizia amministrativa, ha sancito questa illegittimità con sentenza. Adesso il nuovo bando per aggiudicare il servizio con regolare gara e senza alcun affidamento diretto in violazione della libera concorrenza.

Speriamo si possa stabilizzare nel rispetto delle regole questo trasporto essenziale nell’area marittima tra Reggio e Messina. Ponte sullo Stretto a parte, questo collegamento negli ultimi anni è stato garantito, ma solo a suon di proroghe.

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