Le elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato a sindaco di Reggio Calabria finiscono al centro di una riflessione critica firmata da Fabio Domenico Palumbo, direttore culturale del movimento civico “La Strada”. Un intervento che mette in discussione non solo il metodo, ma soprattutto l’assenza – secondo l’autore – di una visione politica condivisa alla base del percorso.
La Strada, con il consigliere comunale Saverio Pazzano, torna a chiedere con forza che il Comune di Reggio Calabria aderisca alla rottamazione delle cartelle, cogliendo un’opportunità concreta per sostenere le famiglie reggine.
La rete di cittadini Riabitare Reggio annuncia di sostenere la candidatura di Saverio Pazzano, riconoscendo in questo percorso una coerenza politica, civica e umana costruita nel tempo e mai interrotta.
Il collettivo con il consigliere comunale intervengono a seguito dell’inchiesta giudiziaria in corso sulla gestione degli impianti di depurazione cittadini
Il gruppo La Strada accoglie con favore l’aggiornamento del Catasto incendi comunale, fermo da anni. Uno strumento fondamentale per la sicurezza del territorio, oggi finalmente operativo e consultabile.
Il Movimento La Strada con Saverio Pazzano inserisce tra i punti qualificanti del proprio programma l’introduzione del salario minimo comunale, come strumento concreto per contrastare il lavoro povero e garantire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori che operano sul territorio.
Il movimento La Strada lancia ufficialmente la propria campagna in vista delle Elezioni Comunali 2026 a Reggio Calabria, aprendo una nuova fase di partecipazione politica dal basso, radicata nei quartieri e nelle comunità della città.
Il consigliere comunale de “La Strada” affronta i nodi del dibattito politico cittadino, boccia le mosse dem e la gestione del primo cittadino, confermando il suo impegno in prima linea alle prossime comunali: «C'è una politica che si adagia, e c’è una burocrazia che crede di avere altri ritmi»
Mozione approvata ieri. L’idea proposta da Ampa 25 aprile, condivisa da ANPI, UDI e altre realtà del territorio. Si pensa all’ex Casa del Fascio come sede simbolica
Per l’esponente del gruppo misto che si richiama a “La strada”, è ora di mettere in campo idee e riflessioni in grado di dare una dimensione alla piazza: il mercato non può essere spostato né soppresso senza l’ok del Consiglio comunale