Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Meduse [...] belle forme di vita - (per quale sguardo foggiate? ), coppe che si versano, si offrono, si piegano in mezzo all'acqua, successione di graziose deformazioni - continue con ondulazioni, bordi di onde, e aperture voluttuose; c'è come una voluttuosa ginnastica della veste intorno alle parti intime, rosoni, quadrilobi viventi cristallini frangiati; una strana provocazione in questi atti ciclici, queste fughe, questi rovesciamenti, queste inversioni, queste civetterie di organi - che sono ornamenti, un miscuglio di fugit ad salices e di geometria. Provocanti e astratte.
Paul Valéry (Quaderni, 1894/1945)
E lì negli assolati uliveti,
dove soltanto cielo azzurro con cicale e terra dura esistono,
lì il prodigio,
la capsula perfetta dell’uliva che riempie il fogliame con le sue costellazioni:
più tardi i recipienti, il miracolo, l’olio.
(Pablo Neruda)
Vista da lontano, Stromboli ricorda moltissimo i vulcani dell’immaginario infantile: un rilievo a forma di cono dalla cui sommità fuoriesce del fumo.
(Vesna Maric)
Quando l’azzurro fonde in gocce di noia, distillando un’immensità di blu e desolazione, mi difendo da me stesso e dal cielo nelle acque mediterranee dello spirito.
(Emil Cioran)
Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola
e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
(Charles Baudelaire)
In nessun altro luogo diverso dal faro aveva vissuto le ore più felici
né aveva trovato miglior consolazione alle sue infelicità.
Fu il posto che amò di più.
(L’amore ai tempi del colera - Gabriel Garcia Marquez)
Mare profumo di mare
Con l'amore io voglio giocare
È colpa del mare
Del cielo e del mare
Sento che sto lasciandomi andare
Questo sole che cosa può fare
Io non ci credevo
Ma posso sognare…
(Profumo di mare – Little Tony)
Al tramonto, sembra che il cielo si incendi, fiammeggiando di arancione, cremisi e oro, sfumando a poco a poco in un color prugna violaceo, prima di tingersi del nero della notte più nera che si possa immaginare, così nero che le stelle non paiono bianche, ma d’argento splendente.
(Alan Coren)
A proposito del giallo dirà che l’occhio viene allietato, il cuore disteso e che l’animo, nell’osservarlo, si rasserena beneficiando di un immediato effetto di calore (Goethe)
Cade la neve ed io non capisco
che sento davvero, mi arrendo,
ogni riferimento è andato via
spariti i marciapiedi e le case e colline...
(L’ultima notte al mondo – Tiziano Ferro)
D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
(Passero solitario – Giacomo Leopardi)
Quando sull’azzurro dei mari,
Zèfiro soffia la sua brezza
Sulle vele dei fieri vascelli
E le barche sull’onde accarezza,
Lasciato il peso dei pensieri,
Nell’inerzia io posso annegare (Puskin)