Esposizione congiuntaDal 10 al 18 agosto, nella palestra della Scuola De Zerbi, le loro opere si sono ritrovate ancora una volta nello stesso spazio. E proprio la vicinanza ha reso più evidenti le differenze: Simonetta racconta attraverso un segno figurativo, fitto e minuzioso; Putrino procede maggiormente per sintesi, lasciando spazio alla sensazione e alla contemplazione