Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
Finora non avevo ancora veramente vissuto!… è nell’aria che si sente la gloria di essere un uomo e di conquistare gli elementi. C’è una squisita fluidità dei movimenti e la gioia di planare nello spazio.
(Gabriele d’Annunzio)
Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. È una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. (Haruki Murakami)
Ah, io e te, come siamo andati d'accordo, non so più, noi due specchi in contro riflessi, ma lontani,
in un gioco di intermittenze e di vuoti strani
(Mina&Celentano)
Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro
(Umberto Eco)
Ci sono momenti di solitudine che cadono all’improvviso come una maledizione, nel bel mezzo di una giornata.
Sono i momenti in cui l’anima non vibra più.
(Alda Merini)
Dalle pendici dei monti Iblei, a settentrione. Ho percorso il cammino, arrampicandomi per universi e mondi, con atti di pensiero e umori cerebrali.“ Franco Battiato
Si era messo in cammino quando l’unico segno del risveglio della vita era la promessa di boccioli gialli delle rare ginestre che crescevano sulle cime delle scogliere. Ma ad aprile la ginestra era carica di fiori.
(Elizabeth George)