Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
Così, quando stai ascoltando qualcuno, completamente, con attenzione, allora non ascolti solo le parole, ma anche il senso di ciò che viene trasmesso, nella sua interezza, non solo in parte. (Krishnamurti)
I sogni in genere sono privi di intelligibilità e ordine. Le composizioni che costituiscono i sogni sono prive di quelle qualità che renderebbero possibile ricordarli e vengono dimenticate perché in genere si scompongono un momento dopo.
Sigmund Freud
Due pezzi di puzzle. Fatti l’uno per l’altro. Da qualche parte del cielo un vecchio Signore, in quell’istante, li aveva finalmente ritrovati
(Alessandro Baricco)
“Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?”
(Paul Verlaine)
Scuote l’anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce,
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero. (Saffo)
«La luna geme sui fondali del mare, o Dio morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell’anima ferita». (Alda MErini)
«Lei cammina sulle nuvole
Con una giostra in testa che sta’ girando
Farfalle e zebre
E raggi di luna e favole
Questo è tutto quello a cui ha mai pensato
Cavalcando il vento».
(Jimi Hendrix)
«Sarà sempre così? Questa impossibilità di trovare la certezza di uno stato d’animo, di una fase, di un umore, mai. Siamo tutti seduti su delle altalene». (Anaïs Nin)