Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
Uomo libero, sempre amerai il mare! È il tuo specchio il mare: ti contempli l'anima nell'infinito muoversi della sua lama. E il tuo spirito non è abisso meno amaro. (Charles Baudelaire)
E a mano a mano vedrai con il tempo. Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso. Che il vento crudele ti aveva rubato. Che torna fedele, l'amore è tornato
(Riccardo Cocciante)
Io allora non avevo visto il mare che una sol volta, ma ne conservavo un’aspra nostalgia da innamorata. Verso sera fissavo l’orizzonte; socchiudevo un po’ gli occhi; accarezzavo i contorni e i colori tra le ciglia. (Antonia Pozzi)
"Penso che un sogno così
non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani
e la faccia di blu
Poi d'improvviso venivo
dal vento rapito
E incominciavo a volare
nel cielo infinito"
(Nel blu dipinto di blu - Volare, Domenico Modugno)
Perduti ancora nel grigio disordine della settimana, il sabato ci prende e ci riversa colori negli occhi e ride insieme a noi. E siamo di nuovo bambini che guardano i fili d’oro del tempo liberarsi l’uno dall’altro, sapendo che in ognuno di essi c’è una segreta possibilità.
(Fabrizio Caramagna)
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
(José Saramago)
“Le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è e si frappone il corpo opaco che le genera.”
(José Saramago)
In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. (Italo Calvino)
Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora.
Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.
(Fabrizio Caramagna)
Io credo che siamo liberi, entro certi limiti, eppure sono convinto che c’è una mano invisibile, un Angelo guida, che in qualche modo, come un’elica sommersa, ci spinge avanti
(Rabindranath Tagore)