Uno sguardo fugace dal finestrino di un’auto in corsa cattura due figure femminili che camminano lungo il lungomare sotto una pioggia leggera, trasformando un istante quotidiano in un racconto intimo e sospeso.
Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
C’è chi resta e chi parte. Chi osserva e chi vola. Chi attende e chi attraversa l’orizzonte. Ma tutti, in un modo o nell’altro, cercano lo stesso respiro
Uno scatto, un salto, un battito d’ali verso il ferro. Sotto, una folla di sguardi incantati, bambini con gli occhi spalancati che scoprono che i sogni, a volte, si appendono davvero al canestro
Tra il fuoco del tramonto e il blu profondo del mare, il Pilone di Scilla si erge come un colosso sospeso nel tempo, immobile testimone di una storia che continua a scorrere