Dopo giorni di anticiclone e clima primaverile, a inizio settimana un vortice di bassa pressione dall’Atlantico potrebbe portare rovesci anche intensi e possibili nubifragi sulle aree joniche di Reggino, Catanzarese e Crotonese
A farne le spese «per ragioni di sicurezza» decine di esemplari “italici”. L’amministrazione considera le potature necessarie. Ma la minoranza promette battaglia
Tra lunedì e martedì attese precipitazioni intense con picchi oltre i 120 mm, rischio idrogeologico elevato e raffiche fino a 130 km/h su Tirreniche, interne e Joniche
Dopo frane, esondazioni e alberi sradicati tra Tirrenica e aree interne, nuovo peggioramento in vista con piogge diffuse e terreni ormai saturi su tutta la Regione
Frane, mareggiate e servizi sotto stress in una regione colpita su entrambi i versanti nel giro di poche settimane: quando gli eventi estremi si susseguono senza pause il dissesto diventa sistema e il tempo per recuperare si assottiglia
Il 13 febbraio 2026 un altro tratto del versante Costa Viola, tra Scilla e Favazzina, a valle della frazione di Melia di Scilla, è stato interessato da frane e smottamenti.
Dopo giorni di piogge intense e vento, la Protezione Civile invita alla prudenza mentre il ciclone di San Valentino minaccia nuove precipitazioni e possibili frane
Il valore più elevato è stato registrato a Motta San Giovanni – Allai, con 137,5 km/h, seguito da Melito Porto Salvo (128,5 km/h) e Capo Spartivento (oltre 114 km/h)
Dopo piogge, vento e mareggiate, la regione si prepara a un nuovo ciclone con temporali e precipitazioni intense soprattutto sulle zone Tirreniche e interne
Da una costa all’altra, la regione viene attraversata da mareggiate, frane e venti estremi mentre emergono tutte le crepe di un sistema territoriale esposto, dove la difesa del suolo è rimasta incompiuta e l’emergenza inizia a ripetersi con inquietante regolarità