Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Uno scorcio del lungomare di Reggio al tramonto: due bambini si rincorrono sulla spiaggia, mentre il cielo si tinge d’oro e di rosa. Un momento semplice che diventa poesia.
Sul belvedere, la scultura del pescatore che cattura il pesce spada si staglia contro un tramonto infuocato. Di fronte, il Pilone di veglia sullo stretto, dove mito e realtà si incontrano nell’abbraccio del mare.
Uno scorcio di lungomare al tramonto: una panchina vuota, la ringhiera che guarda l’orizzonte e un uomo che cammina lento. La luce si scioglie nell’acqua e ogni cosa diventa promessa, memoria, poesia
Dopo la pioggia, il tramonto accarezza lo Stretto. Un uomo pesca, silenzioso, mentre il cielo si tinge d’oro e malinconia. Tutto visto da un finestrino bagnato, come se fosse un sogno
Dalla spiaggia di Reggio Calabria, l’Etna si mostra in tutta la sua maestosità, avvolta da un tramonto che sfuma d’arancio. Un respiro di fuoco che incontra il mare, in un abbraccio che sa di poesia
Un lampione ancora spento attende la sera, mentre le nuvole si fanno tela per un tramonto che conosce il cuore. Sul lungomare di Reggio, il tempo sembra fermarsi in un abbraccio familiare
Il lungomare di Reggio Calabria visto dal finestrino appannato di un’auto sotto la pioggia: uno scorcio che profuma di attesa, sogni e ricordi che scorrono lenti come le gocce sul vetro.
Una barca riposa sulla riva di Reggio Calabria, mentre all’orizzonte l’Etna sussurra fumo e segreti. Un incontro tra quiete e forza, tra silenzio e respiro
Un viaggio sospeso tra cielo e neve: la seggiovia si arrampica dolcemente tra i boschi innevati dell’Aspromonte, dove l’inverno racconta storie di pace e meraviglia.
Quattro giorni per muoversi tra teatri, arte contemporanea, DJ set e mercati indipendenti: il weekend racconta una città che torna ad abitare i suoi spazi
Tra le palme secolari del Lungomare di Reggio Calabria, l’Etna appare in lontananza, fumante e fiera, accarezzata da un tramonto che incendia il cielo e l’anima
Alle prime luci dell’alba, dopo la pioggia, la scultura "Opera" si risveglia accarezzata dal riflesso della luna e da un cielo che profuma ancora di sogni.
Nel cuore di Scilla, lo sguardo del pescatore scolpito si perde tra le onde e il castello, in un eterno abbraccio al pesce spada. È qui che il mito diventa amore, e l’amore leggenda.
Una barca riposa sulla riva mentre lo Stretto si veste d’azzurro. In lontananza, il Pilone di Torre Faro veglia su un legame eterno tra due terre e due cuori
Mostre, teatro, musica dal vivo, vinili, aperitivi panoramici, karaoke e dinner show. Tra fine gennaio e inizio febbraio Reggio Calabria e la provincia tornano a muoversi con una settimana piena, che attraversa i pomeriggi culturali e si allunga fino a notte fonda. “NON C’È NENTI” racconta cosa succede, giorno per giorno.