Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Un istante sospeso sul lungomare di Villa San Giovanni, tra il respiro del Mediterraneo e il volo leggero di un gabbiano che accompagna una barca verso nuovi orizzonti.
La rubrica del weekend de ilReggino.it che ti porta in giro per la città torna anche questa settimana con un calendario che parte già dal giovedì e accompagna Reggio fino alla domenica. Un racconto continuo fatto di luoghi, suoni e pubblici diversi, che si incontrano tra centro, club e spazi culturali.
Un uomo siede in silenzio sul lungomare, accarezzato dalla luce del tramonto. Tra memoria e sogno, il tempo sembra fermarsi sotto la protezione eterna della dea
Pasquetta resta uno di quei giorni che a Reggio Calabria non si passano in casa. Si esce, si sceglie una direzione e si costruisce la giornata strada facendo, tra pranzi lunghi, musica e pomeriggi che si allungano fino a sera.
Uno scorcio di lungomare si veste di luce rosata mentre la luna, ancora sospesa, illumina il silenzio del mattino. Un incontro fragile tra notte e giorno che diventa pura poesia.
Uno sguardo rubato attraverso una casa in rovina svela la poesia silenziosa di Pentedattilo, dove natura e memoria si intrecciano in un abbraccio senza tempo
Al calar del sole, il lungomare si veste d’oro e silenzio, mentre piccole barche si lasciano cullare dal respiro del mare. Un frammento di eternità sospeso tra luce e nostalgia.
Un tramonto accarezza lo stretto mentre una figura femminile, silenziosa, si affaccia sul lungomare. In quell’istante sospeso tra cielo e acqua, il tempo sembra rallentare, trasformando un semplice sguardo in poesia
Un tramonto delicato avvolge il lungomare in un abbraccio di luce e silenzio, mentre una panchina solitaria invita a fermarsi e ascoltare i propri pensieri. Sullo sfondo, l’Etna veglia immobile, custode di storie e sospiri