Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Dalla piazza ai cenoni, dai pomeriggi che anticipano la festa agli after che partono quando l’anno è già cambiato. Il Capodanno a Reggio Calabria è una mappa in movimento fatta di concerti gratuiti, veglioni eleganti, club che si accendono dopo mezzanotte e appuntamenti informali per iniziare senza fretta. Un’unica notte – anzi, una giornata intera – per attraversare la città seguendo il ritmo della musica e il tempo che scorre.
Il weekend che va da venerdì 26 a domenica 28 dicembre è uno dei più densi dell’intero periodo natalizio: una sequenza continua di appuntamenti che si incastrano tra pomeriggi pieni, aperitivi che diventano serate e notti che vanno avanti senza chiedere permesso.
Tra rami e foglie, come in una fiaba mai raccontata, Chianalea si svela al tramonto. Il castello veglia silenzioso, cullato dai colori caldi della sera
Tra silenzi e sfumature rosate, l’Arena dello Stretto si risveglia cullata dal primo abbraccio del sole. Un momento sospeso tra sogno e poesia, dove tutto sembra possibile
Uno scorcio incantato, visto dal mare. Chianalea si risveglia tra luci tremolanti, silenzi profondi e il profilo del castello che pare uscito da un sogno. Un’alba che non è solo luce, ma emozione pura.
Una visione mozzafiato: l’Etna innevata e fumante si mostra in tutta la sua potenza e bellezza, emergendo tra le nuvole come un gigante che dorme. Uno scatto rubato dal finestrino di un aereo, dove lo sguardo si perde e il cuore si riempie
Uno scorcio rubato tra gli alberi secolari del lungomare di Reggio Calabria rivela l’incanto: la storica ringhiera e una barca a vela che solca lenta le acque dello Stretto, dipingendo poesia nel silenzio del tempo
I numeri, però, contano solo se accompagnati da una responsabilità editoriale chiara. Ed è così che ci avviamo al 2026: con nuove sfide, nuovi format, nuovi modelli informativi. Continuando a essere una voce indipendente
Sul belvedere di Scilla, un pescatore di bronzo immortala l’antica arte della caccia al pesce spada. Davanti a lui, lo Stretto si infiamma di rosso nel tramonto, mentre in lontananza il pilone di Punta Faro veglia silenzioso sul confine tra sogno e memoria
All’Arena Ciccio Franco, Athena veglia fiera su Reggio Calabria. Davanti a lei, il tramonto accende di rosso il cielo, Messina si disegna in lontananza, e l’Etna, fumante, regala una visione sospesa tra mito e meraviglia
Nel cuore della zona ludica di Reggio Calabria, il tempietto si veste di festa. Un pupazzo di neve illuminato accoglie il Natale, mentre il sole, lento, si spegne alle sue spalle in un cielo dai toni dorati.
Tra le sfumature di un tramonto rosso, Athena veglia sullo Stretto, mentre in lontananza l’Etna si rivela maestosa, come in un dialogo silenzioso tra mito e natura.
Tra le antiche mura del castello di Scilla, un affaccio sul mare si trasforma in poesia: la galleria svela l’abbraccio del tramonto, e il rosa del cielo accarezza l’anima.
Dalla spiaggia di Scilla, lo Stromboli si svela tra sfumature rosa e silenzi dorati, mentre una barca attraversa lo Stretto come un pensiero leggero che accarezza l’anima
Il Corso Garibaldi di Reggio Calabria si veste di magia: tra addobbi scintillanti e passi lenti, si respira l’incanto del Natale che arriva piano, accendendo sorrisi e ricordi.
Dal lungomare di Reggio Calabria, lo sguardo si perde tra curve silenziose e riflessi dorati, mentre l’Etna si accende nel rosso vivo di un tramonto che sembra fuoco e poesia
La rubrica «Non c’è nenti» di ilReggino torna con il calendario degli eventi che scandiscono i giorni che precedono il Natale: un fine settimana attraversato da spettacoli, concerti e appuntamenti per tutte le età.
Un tramonto infuocato accompagna l’ingresso a Reggio Calabria, mentre l’Etna veglia in lontananza: un incontro silenzioso tra cielo, strada e meraviglia