Uno scorcio poetico del cuore di Reggio Calabria, dove il cielo infuocato abbraccia il Corso Garibaldi e accarezza le linee eleganti di Palazzo San Giorgio
Alla stazione di Reggio Calabria, una cabina del “Treno del Ricordo” racconta in silenzio l’esodo giuliano-dalmata: due figure sedute l’una di fronte all’altra, bagagli stretti e un futuro ancora senza nome, ma finalmente in salvo
Uno scorcio del belvedere di Scilla, una panchina solitaria e lo sguardo che si perde sull’incanto dello Stretto di Messina: un luogo dove il tempo si ferma e il cuore impara ad ascoltare il mare
Fiera nella sua arena, Atena domina la scena mentre l'Etna innevato e fumante veglia su di lei. In primo piano, i segni dell'uragano raccontano la ferita e la rinascita, racchiusi in una cornice dal sapore antico.
Quando l’azzurro fonde in gocce di noia, distillando un’immensità di blu e desolazione, mi difendo da me stesso e dal cielo nelle acque mediterranee dello spirito.
(Emil Cioran)
Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola
e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
(Charles Baudelaire)
In nessun altro luogo diverso dal faro aveva vissuto le ore più felici
né aveva trovato miglior consolazione alle sue infelicità.
Fu il posto che amò di più.
(L’amore ai tempi del colera - Gabriel Garcia Marquez)
Mare profumo di mare
Con l'amore io voglio giocare
È colpa del mare
Del cielo e del mare
Sento che sto lasciandomi andare
Questo sole che cosa può fare
Io non ci credevo
Ma posso sognare…
(Profumo di mare – Little Tony)
Al tramonto, sembra che il cielo si incendi, fiammeggiando di arancione, cremisi e oro, sfumando a poco a poco in un color prugna violaceo, prima di tingersi del nero della notte più nera che si possa immaginare, così nero che le stelle non paiono bianche, ma d’argento splendente.
(Alan Coren)
A proposito del giallo dirà che l’occhio viene allietato, il cuore disteso e che l’animo, nell’osservarlo, si rasserena beneficiando di un immediato effetto di calore (Goethe)
Cade la neve ed io non capisco
che sento davvero, mi arrendo,
ogni riferimento è andato via
spariti i marciapiedi e le case e colline...
(L’ultima notte al mondo – Tiziano Ferro)
D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
(Passero solitario – Giacomo Leopardi)
Quando sull’azzurro dei mari,
Zèfiro soffia la sua brezza
Sulle vele dei fieri vascelli
E le barche sull’onde accarezza,
Lasciato il peso dei pensieri,
Nell’inerzia io posso annegare (Puskin)
Non guarderò indietro
nelle stanze vuote
dove tu ti sveglierai
e camminerai ad occhi chiusi
mi troverai dentro alle
frasi che io non dirò più
tanto questa città non se ne accorgerà.
(Ad occhi chiusi – Virginio)
"Il mare d'inverno è un concetto che il pensiero non considera è poco moderno è qualcosa che nessuno mai desidera. Alberghi chiusi, Manifesti già sbiaditi di pubblicità. Macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d'estate non cade
e io che non riesco nemmeno a parlare con me..."
Il mare d'inverno
Loredana Bertè
"Con te partirò
Paesi che non ho mai
Veduto e vissuto con te
Adesso sì li vivrò
Con te partirò
Su navi per mari
Che, io lo so
No, no, non esistono più
Con te io li vivrò"
(Con te partirò - Interpretata da Andrea Bocelli)
"Scinne cu 'mme
Nfonno o mare a truva'
Chillo ca nun tenimmo acca'
Vieni cu mme
E accumincia a capi'
Comme e' inutile sta' a suffri'
Guarda stu mare
Ca ci infonne e paure
Sta cercanne e ce mbara'"
(Cu'mme - Interpretata da Mia Martini e Roberto Murolo)
"Io son partito poi così d'improvviso
Che non ho avuto il tempo di salutare
L'istante è breve ancora più breve
Se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
Può darsi un giorno ti riesca a toccare
Con i colori si può cancellare
Il più avvilente e desolante squallore"
(A. Celentano - L'arcobaleno)